Juventus, la panchina di Spalletti scricchiola dopo il 3-0 con la Lazio: i nomi per il dopo
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Redazione Sport
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La sconfitta rimediata all'Allianz Stadium contro la Lazio ha riportato al centro del dibattito la posizione di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus. Il 3-0 in favore dei biancocelesti, maturato con le reti di Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru, ha lasciato strascichi pesanti in casa bianconera, alimentando riflessioni sulla solidità del progetto tecnico avviato meno di un anno fa.
I numeri, del resto, raccontano di una partenza decisamente al di sotto delle aspettative: dopo sette giornate di campionato, la squadra guidata dall'allenatore toscano ha racimolato appena 11 punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e due sconfitte, con un distacco di otto lunghezze dalla vetta occupata da Inter e Lazio.
Il precedente che riporta alla memoria di un anno fa
A rendere ancora più delicata la situazione è il confronto con il recente passato. Nella scorsa stagione, infatti, la Juventus di Igor Tudor si trovò nella medesima condizione dopo sette turni di campionato, con un punto in più rispetto all'attuale gestione e una classifica comunque deficitaria. L'esonero del tecnico croato arrivò proprio all'indomani di una sconfitta interna contro la Lazio, firmata da un gol di Isaksen, circostanza che oggi viene inevitabilmente accostata al nuovo ko subito contro i capitolini.
La coincidenza temporale e l'analogia del risultato rendono il momento particolarmente delicato per l'ex commissario tecnico della Nazionale, chiamato a invertire la tendenza prima che la situazione diventi irreversibile.
Le ammissioni del tecnico e il calendario immediato
Nel dopo partita, lo stesso Spalletti non ha cercato alibi, definendo la prestazione della sua squadra inferiore agli avversari sotto il profilo del ritmo, delle idee e della condizione fisica. «Se la squadra mi segue ancora? Fino a ieri avrei detto di sì, oggi non lo so», ha dichiarato il tecnico, ammettendo la necessità di rivedere il metodo di lavoro e il rapporto con il gruppo.
La dirigenza, dal canto suo, non ha per ora formalizzato alcuna decisione, preferendo una linea di attesa che passa attraverso i prossimi impegni ravvicinati: il tour de force prevede infatti la trasferta di Europa League contro il Rennes, seguita dalle sfide di campionato contro Lecce e Genoa, fino al big match interno con il Napoli previsto per l'inizio di novembre. Un ciclo di partite che, secondo diverse indiscrezioni, sarà determinante per valutare la tenuta del rapporto tra l'allenatore e la società.
I candidati per un'eventuale successione
Qualora la Juventus decidesse di interrompere anzitempo l'esperienza di Spalletti, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Antonio Conte. Il tecnico salentino, reduce dall'addio al Napoli al termine della scorsa stagione, rappresenta un profilo gradito a una parte della tifoseria per il legame storico con i colori bianconeri, vissuto sia da calciatore che da allenatore, e per la sua reputazione di allenatore capace di imprimere una scossa immediata agli ambienti in difficoltà.
La sua disponibilità sul mercato alimenta le speculazioni, anche se non è scontato che un allenatore del suo calibro accetti di subentrare a stagione in corso in una situazione già compromessa.
Le alternative sul mercato degli svincolati
Oltre all'ipotesi Conte, la lista dei possibili sostituti comprende altri profili attualmente liberi. Didier Deschamps, che ha concluso la sua esperienza alla guida della nazionale francese, vanta un passato da giocatore e da tecnico proprio a Torino, avendo guidato la squadra in Serie B e conquistato la promozione prima di separarsi dalla società.
Stefano Pioli, reduce da una sfortunata esperienza alla Fiorentina ma con uno scudetto vinto al Milan nel suo curriculum, rappresenta un'altra opzione di esperienza per una panchina che necessiterebbe di immediate certezze. Il terzo nome in lizza, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, è quello di Vincenzo Montella, anch'egli attualmente senza contratto e con un profilo tecnico che potrebbe inserirsi in un contesto di ricostruzione.
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