Renault tra E-Space Concept e Twingobay: le novità del Salone di Parigi 2026

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Renault si prepara al Salone dell'Auto di Parigi 2026, in programma dal 12 al 18 ottobre, con un doppio movimento strategico che intreccia visione industriale di lungo periodo e risposte concrete alla domanda di mobilità accessibile. Da un lato, il prototipo E-Space Concept, che reinterpreta in chiave elettrica lo spirito della Espace del 1984; dall'altro, il debutto commerciale del tetto panoramico Twingobay per la Twingo E-Tech electric, opzione ordinabile a partire dal 13 ottobre a un prezzo compreso tra 550 e 600 euro a seconda del mercato.

E-Space Concept: l'eredità della Espace rivive in formato elettrico

La show car misura 4,70 metri di lunghezza e si distingue per una carrozzeria in tinta rubino nero, con una firma luminosa a forma di "U" che abbraccia il veicolo sia all'anteriore sia al posteriore. Al centro del frontale, una losanga luminosa sembra fluttuare in un gioco di pixel sospesi. Il nome stesso racchiude il posizionamento: la "E" rimanda alla tecnologia E-Tech, mentre "Space" evoca un abitacolo generoso e accogliente, pensato per la mobilità familiare nell'era elettrica.

Renault non ha indicato se il prototipo avrà un seguito produttivo, ma la scelta di legarlo simbolicamente alla prima generazione della monovolume del 1984 delinea una continuità con la storia del marchio, quello delle "voitures à vivre" che pone il comfort e la modularità al centro della progettazione.

Il tetto Twingobay: luce naturale senza compromessi sul peso

Sulla Twingo E-Tech electric arriva il tetto panoramico in vetro Twingobay, con una superficie di 0,7 metri quadrati che occupa quasi integralmente la porzione centrale del tetto. La soluzione adotta un vetro multistrato capace di filtrare il 99,9 per cento dei raggi UV e di bloccare la maggior parte della radiazione infrarossa, integrata da una pellicola a bassa emissività che mantiene il comfort termico in ogni stagione. Renault ha rinunciato alla cortina oscurante, scelta che riduce il peso complessivo e libera altezza sotto il tetto.

All'interno, il cristallo riporta l'alfabeto grafico del modello, un dettaglio visibile dall'abitacolo che cita l'universo giocoso della city car. Il tetto non è apribile: una scelta tecnica che evita l'aggiunta di binari e motorizzazioni, con effetti positivi sull'autonomia della batteria da 27,5 kWh.

Dieci miliardi di investimenti e una produzione francese in crescita

Sul fronte industriale, l'amministratore delegato François Provost ha dichiarato a France Inter che il gruppo reinvestirà oltre 10 miliardi di euro in Francia nei prossimi cinque anni, dopo i 13 miliardi già spesi nel quinquennio precedente per riconvertire l'apparato produttivo verso l'elettrificazione. La condizione posta è esplicita: il piano dipende dalla stabilità del contesto sociale e politico. Provost ha anche indicato che la produzione francese è passata dalle 500.000 vetture del 2025 a una previsione di almeno il 25 per cento in più nel 2026, superando quota 625.000 unità.

A settembre, in Francia, le auto elettriche hanno raggiunto il 42 per cento delle nuove immatricolazioni, un dato record che sostiene la strategia del costruttore.

Una gamma elettrificata sempre più ampia

Oltre alla E-Space Concept e alla Twingo con il tetto Twingobay, lo stand Renault al Salone di Parigi, nel padiglione 6 su una superficie di 2.500 metri quadrati, accoglie altre concept-car: la Renault 8 Gordini Concept, reinterpretazione in chiave elettrica della coupé degli anni Sessanta, e la Renault 4 JP4x4 Concept, che recupera lo spirito avventuroso delle versioni Plein Air e JP4.

Completano l'esposizione il Renault Rafale Hypnotic, serie limitata basata sulla versione più alta della gamma, e il Nuovo Trafic Van E-Tech electric, recentemente eletto fourgon dell'anno 2027 dalla giuria International Van of the Year. La strategia sulle batterie prosegue con l'adozione progressiva della tecnologia LFP (litio-ferro-fosfato) su tutta la gamma elettrica: dopo Twingo e Mégane, la chimica arriva su Scénic e Renault 5, in attesa della Renault 4.

L'obiettivo dichiarato è ottimizzare il rapporto costo-autonomia per rendere l'elettrico più accessibile, con capacità di 27,5 kWh per la city car, 37 kWh per la R5 e 67 kWh per Mégane e Scénic.

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