Ultimo, la favola per sempre: 250mila persone a Tor Vergata per il concerto dei record

Ultimo, la favola per sempre: 250mila persone a Tor Vergata per il concerto dei record
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È finalmente il giorno di Ultimo, quel 4 luglio che da un anno segna il calendario di centinaia di migliaia di fan e che si appresta a scrivere una pagina indelebile nella storia della musica dal vivo in Italia, ma non solo.

La spianata dell'Università di Tor Vergata, trasformata in un'immensa arena a cielo aperto, si prepara ad accogliere le 250mila persone che hanno polverizzato i biglietti in sole tre ore, un record che vale la medaglia d'oro per l'intero panorama musicale italiano e che colloca l'evento al secondo posto nella classifica mondiale dei concerti a pagamento per numero di presenze. A dare il benvenuto a questa marea umana in arrivo da ogni angolo del paese, un palco titanico largo 140 metri e alto 33, avvolto da 2.

500 metri quadrati di monitor ad alta definizione, a testimonianza di una produzione che non ha nulla da invidiare ai grandi standard internazionali.

Un raduno che è anche un rito collettivo

Non un semplice concerto, ma un vero e proprio "raduno", come è stato ribattezzato dall'entourage dell'artista, che trasforma la periferia sud-est di Roma in una città nella città, la cosiddetta "Ultimo City". Il luogo scelto per questo evento epocale non è affatto casuale: la Spianata dell'Università di Tor Vergata, in Piazzale Giovanni Paolo II, rappresenta una profonda continuità narrativa con il personaggio di Ultimo e il suo racconto della periferia, un legame indissolubile con le sue origini e con il quartiere di San Basilio.

È qui, in un'area che un tempo avrebbe dovuto ospitare la Vela di Calatrava per i Mondiali di nuoto del 2009, che il cantautore romano ha voluto celebrare un percorso decennale, suggellando il suo rapporto con un pubblico che vede in lui il cantore delle proprie solitudini e aspirazioni.

La scelta della data, il 4 luglio, non è meno significativa: sette anni dopo il suo primo concerto allo Stadio Olimpico, la stessa data diventa il giorno del raduno più grande, quasi a voler edificare un calendario affettivo condiviso con i suoi fan, i più devoti dei quali si sono accampati da giorni per assicurarsi un posto nelle prime file.

La macchina organizzativa e le sfide della mobilità

Un evento di queste proporzioni richiede una macchina organizzativa imponente, che ha lavorato senza sosta per un anno per garantire la sicurezza e il comfort di tutti i partecipanti. Per gestire i flussi su un'area di 150mila metri quadrati, sono stati impiegati 40 chilometri di transennamenti e 2.500 addetti al controllo, oltre a un piano di accoglienza che prevede 46 punti ristoro, 48 food truck e 2.000 bagni chimici.

Particolarmente attenta la politica sull'introduzione di acqua e cibo, con l'organizzazione che ha autorizzato bottigliette d'acqua con tappo e borracce riutilizzabili fino a mezzo litro, per combattere il caldo estivo, e numerosi punti di rifornimento idrico gratuito alimentati da oltre 20 cisterne.

Per la viabilità, Roma si appresta a vivere un unicum: per la prima volta, le linee metropolitane A, B e C rimarranno attive per tutta la notte, un servizio straordinario che garantirà il deflusso della marea umana al termine dello spettacolo. Il viaggio di ritorno dalla metro, partendo dalle stazioni di Anagnina e Giardinetti, sarà gratuito per tutti i possessori del biglietto del concerto, che potranno usufruire anche di un servizio di navette gratuite.

Per gli spettatori che arrivano da fuori regione, Trenitalia ha predisposto due treni straordinari per Torino e Bari, in partenza dalla stazione Termini nelle prime ore del mattino seguente. Un dispositivo di sicurezza e mobilità senza precedenti, messo a punto in collaborazione con Roma Capitale, Questura e Prefettura, che testerà la capacità logistica della città e potrebbe gettare le basi per fare di Tor Vergata una delle più grandi venue concertistiche d'Europa.

Un programma lungo un giorno: da Fabrizio Moro all'arrivo di Ultimo

La giornata di "La Favola Per Sempre" è lunga e comincia molto presto: i cancelli apriranno già alle 7 del mattino, ma l'intrattenimento musicale avrà inizio solo nel primo pomeriggio. Alle 14, il dj set di "Fateme Suonà" inizierà a scaldare l'atmosfera, preparando il terreno per l'esibizione di un ospite d'eccezione: Fabrizio Moro.

La presenza di Moro sul palco è più di un semplice featuring, ma la messa in scena pubblica di un legame profondo e di un passaggio di consegne artistico: fu proprio Moro, infatti, a dare fiducia a un giovanissimo Ultimo, offrendogli la possibilità di aprire i suoi concerti agli esordi. Il momento più atteso, però, è fissato per le 20:30, quando Ultimo salirà sul palco per quella che si preannuncia come una performance di oltre tre ore.

Mentre la scaletta ufficiale rimane un mistero gelosamente custodito fino all'ultimo, le indiscrezioni suggeriscono un viaggio attraverso l'intera carriera dell'artista, con circa 48 brani che spazieranno dai primi album come "Pianeti" e "Peter Pan" fino alle ultime fatiche di "Il giorno che aspettavo", il disco che per la seconda settimana consecutiva è in testa alla classifica Fimi.

La serata, che si concluderà idealmente con "Sogni appesi", sarà anche l'occasione per suggellare il record che spodesta Vasco Rossi dalla vetta dei concerti italiani con più spettatori paganti, un traguardo che il Blasco aveva prontamente celebrato, dichiarando che "ogni record è fatto per essere battuto". Un evento che, attraverso la musica, saprà abbattere ogni distanza, trasformando l'area di Tor Vergata nel centro del mondo per una notte.

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