Ponte di Ferragosto, strade già in tilt: 12 milioni di veicoli in viaggio verso le vacanze
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Redazione Interno
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Mentre l’Italia si prepara al ponte di Ferragosto, le strade iniziano a mostrare i primi segni di congestione, con un progressivo aumento del traffico che, nelle prime ore del 13 agosto, è rimasto fluido ma è destinato a intensificarsi nel pomeriggio. Le principali arterie autostradali, soprattutto quelle che collegano le grandi città alle località turistiche, registrano già flussi in crescita, con punti critici che si concentrano sulle vie d’accesso a mete balneari, montane e lacustri.
Secondo le previsioni dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, nel weekend saranno oltre 12,2 milioni gli spostamenti in auto, un dato che conferma la tendenza degli italiani a privilegiare il territorio nazionale per le ferie agostane. Tra le regioni più gettonate ci sono la Puglia, la Calabria, il Trentino-Alto Adige e la Sicilia, dove l’afflusso turistico sta generando code e rallentamenti, come quelli già segnalati sull’Autostrada del Brennero o a Pinzolo, dove una colonna di veicoli si è formata in entrambe le direzioni.
Il quarto fine settimana di esodo estivo, coincidente con il 15 agosto, rappresenta il picco della mobilità stagionale, con otto italiani su dieci che scelgono di rimanere nel Paese. Chi è rimasto in città nelle scorse settimane approfitta ora di questi giorni di pausa per raggiungere destinazioni vicine, contribuendo all’incremento del traffico. Se al momento la circolazione è gestibile, le ore centrali della giornata potrebbero portare a un’impennata dei volumi, con conseguenti criticità lungo i corridoi principali.
Sul fronte della viabilità, Anas – che fa capo al Gruppo FS Italiane – ha predisposto un piano di monitoraggio per mitigare i disagi, ma è inevitabile che, con numeri simili, alcuni tratti diventino veri e propri colli di bottiglia. Intanto, nelle zone turistiche più frequentate, come quelle trentine, le autorità locali segnalano un afflusso massiccio di visitatori, con code che si estendono per chilometri e ritardi nei tempi di percorrenza.




