Niccolò Macii e Sara Conti, la coppia nel pattinaggio e nella vita finita ai Giochi di Milano-Cortina
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Redazione Sport
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Il ghiaccio dell’Arena di Assago, lo stesso che per settimane ha ospitato le sfide di Milano-Cortina 2026, ha restituito lunedì sera il verdetto per Sara Conti e Niccolò Macii: un sesto posto nel programma libero delle coppie di pattinaggio di figura che sa di amaro e di dolce insieme, se si considera il percorso fatto per arrivare fin lì. Ottavi dopo il corto, i due azzurri hanno recuperato due posizioni con un’esibizione sulle note di “Caruso” che, nonostante qualche imprecisione tecnica – una mano a terra sul triplo Salchow, una scivolata che ne ha inficiato la fluidità – ha comunque mostrato la sintonia che li contraddistingue, quella sintonia che hanno dovuto imparare a preservare fuori dalla pista quando, nel 2023, hanno deciso di interrompere la loro relazione sentimentale -1-2-4. E mentre i riflettori erano puntati su di loro, con un pubblico che li ha sostenuti dal primo all’ultimo secondo, la medaglia d’oro andava ai giapponesi Riku Miura e Ryuichi Kihara, autori di una rimonta straordinaria dal quinto posto, capaci di scavalcare con un libero da record i georgiani Metelkina e Berulava, argento, e i tedeschi Hase e Volodin, bronzo e leader dopo il programma corto -1-4-8.
Nella stessa serata, che assegnava anche gli ultimi titoli dell’undicesima giornata olimpica tra cui il bob a due e il big air maschile, l’altra coppia azzurra in gara, quella formata da Rebecca Ghilardi e Filippo Ambrosini, ha chiuso in dodicesima posizione con un punteggio di 191.86 -4-8. Ma la storia di Conti e Macii, che nel corso di questi Giochi avevano già assaporato il bronzo nella gara a squadre, va oltre la classifica: per loro, il percorso è stato costellato da variabili complicate, come hanno raccontato loro stessi a fine gara, con venti giorni di gare consecutive senza vere pause che hanno messo a dura prova la preparazione atletica e mentale -1. “Non abbiamo mai fatto una gara di fila all’altra”, ha spiegato Macii, sottolineando come molti dei loro avversari fossero alla seconda o terza partecipazione olimpica, mentre loro si affacciavano per la prima volta a un palcoscenico così grande, riuscendo comunque a giocarsi le proprie chance fino all’ultimo -1.
La loro vicenda, però, ha catturato l’attenzione del pubblico anche per la dimensione privata, che si intreccia in modo inesorabile con quella sportiva: lui che si sposerà a fine agosto con la sua nuova compagna, lei che tra il pubblico aveva l’attuale fidanzato, il pattinatore spagnolo Tim Dieck, ma entrambi accomunati dalla scelta di restare uniti professionalmente per inseguire un sogno iniziato anni fa -1. Una decisione, quella di non separarsi sul ghiaccio nonostante la fine della storia d’amore, che in una disciplina come il pattinaggio di figura – dove la fiducia e il contatto fisico sono elementi cardine della riuscita di un programma – ha dell’eccezionale e che ha permesso loro di portare a casa un bottino che, al netto del rammarico per il libero non perfetto, resta comunque storico: una medaglia di bronzo olimpica, quella del team event, che nessuno potrà mai togliere loro e che hanno finalmente potuto festeggiare solo dopo la conclusione della loro prova di coppia -1. “Torniamo a casa contenti e fieri”, ha detto Sara Conti, consapevole che fino a un mese prima dell’inizio dei Giochi non c’era nemmeno la certezza di potercela fare -1.




