Guignard e Fabbri d'argento, l'Italia del pattinaggio guarda a Milano Cortina

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre a Sheffield, nella Utilita Arena, si spegnevano le luci dei Campionati Europei di pattinaggio di figura, per l'Italia rimaneva accesa una prospettiva incoraggiante in vista dell'appuntamento olimpico casalingo. Il merito, oltre al bronzo conquistato da Lara Naki Gutmann nel singolo femminile, è da attribuirsi soprattutto a due performance di livello che hanno regalato altrettante medaglie d'argento, confermando una crescita del movimento capace di competere ai massimi livelli continentali. Dopo otto anni dall'ultimo podio femminile, quello di Carolina Kostner a Mosca, il risultato di Gutmann ha infatti aperto una strada che altri hanno saputo percorrere con determinazione.

Il podio consolidato della danza su ghiaccio

Nella competizione che ha chiuso la manifestazione britannica, Charlène Guignard e Marco Fabbri, binomio storico delle Fiamme Azzurre, hanno scritto un altro capitolo della loro carriera salendo per il quinto anno consecutivo sul podio europeo. Benché non siano riusciti a riconfermare il Titolo dell'anno precedente, il loro secondo posto non può essere letto come un passo indietro, bensì come la prova di una solidità invidiabile in un contesto tecnico di altissima caratura. Con un punteggio totale di 210.43 punti, hanno ceduto il passo soltanto alla coppia francese formata da Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron, i quali hanno segnato 222.43 punti, dimostrando ancora una volta di essere uno standard di riferimento assoluto in questa disciplina.

L'argento di Matteo Rizzo e il quadro complessivo

A completare un bilanzo continentale più che positivo ha pensato anche Matteo Rizzo nella gara del singolo maschile, il quale, conquistando a sua volta la medaglia d'argento, ha offerto un ulteriore tassello di qualità al medagliere azzurro. Questi risultati, considerati nel loro insieme, assumono un peso specifico particolare se proiettati verso i prossimi Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il cui inizio è ormai fissato per il 6 febbraio con la cerimonia di apertura allo stadio di San Siro. La prova a squadre, che inaugurerà il programma delle gare, appare ad oggi un terreno sul quale la rappresentativa italiana potrebbe esprimere un rendimento di rilievo, nonostante le note dolenti che hanno accompagnato la preparazione.

Le assenze e l'ottimismo per la sfida olimpica

Proprio in vista di quella competizione collettiva, l'assenza a Sheffield della coppia di artistico Sara Conti e Niccolò Macii, dovuta a un infortunio al ginocchio della pattinatrice, è stata una variabile di cui tenere conto nel valutare le potenzialità complete della squadra. Quel problema fisico, per il quale si segnala un decorso positivo verso la risoluzione, non ha permesso alla coppia di mettersi alla prova in un test importante come quello britannico, lasciando alcuni interrogativi aperti sulla condizione atletica in vista dell'appuntamento principale. Ciononostante, il rendimento degli azzurri presenti in Inghilterra ha fornito elementi concreti per un cauto ottimismo, dimostrando come il lavoro tecnico e atletico stia procedendo nella giusta direzione per affrontare la sfida olimpica con ambizione.

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