Milano Cortina, pattinaggio di figura: l'Italia resiste al terzo posto, gli Stati Uniti comandano
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Redazione Sport
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Nella gara a squadre del pattinaggio di figura a Milano Cortina 2026, un evento che mobilita l'attenzione dei tifosi verso il ghiaccio olimpico, il percorso della nazionale italiana assume i contorni di una prova di resistenza e di qualità. La formazione azzurra, che si è assicurata il passaggio del turno tra le prime cinque, consolida infatti una posizione di tutto rispetto, aggrappandosi con determinazione al gradino più basso del podio provvisorio. La classifica, dopo i primi segmenti di gara, vede gli Stati Uniti svettare al comando con un margine significativo, mentre il Giappone si interpone tra la leadership americana e la nostra squadra. Gli azzurri, da parte loro, hanno accumulato un totale di trentasette punti, un patrimonio che li colloca due lunghezze sopra il Canada e con un più ampio respiro di cinque punti sulla Georgia, in una lotta serrata per la medaglia di bronzo che promette di intensificarsi nella fase decisiva della competizione.
La sorpresa di serata: Kagiyama supera il favorito Malinin
La competizione, tuttavia, ha già prodotto un episodio inatteso, capace di modificare gli equilibri e di infrangere un'egemonia che sembrava indiscutibile. Il giapponese Kagiyama, principale rivale anche nella successiva gara individuale, ha infatti prevalso nel programma corto sul fenomeno statunitense Ilia Malinin, battendolo con un punteggio di 108.67 contro 98.00. Quella di Malinin, attesissimo ai Giochi, costituisce la prima sconfitta subita dal campione da novembre 2023, un dato che introduce un elemento di imprevedibilità nel panorama della gara e che ridisegna, almeno in parte, le gerarchie del momento. L'episodio, di per sé, non ha scalfito la supremazia complessiva della squadra americana nel team event, ma ha dimostrato come il clima olimpico possa riservare sorprese anche ai favoriti più assoluti.
Il contributo decisivo della coppia azzurra Guignard-Fabbri
Il terzo posto dell'Italia poggia su basi solide, costruite anche grazie alla prestazione di altissimo livello offerta da Charléne Guignard e Marco Fabbri nella danza libera. La coppia delle Fiamme Azzurre, con un punteggio di 124.22, si è piazzata al secondo posto nel loro segmento, alle spalle solamente dei campioni statunitensi Madison Chock ed Evan Bates. Quel risultato, al di là del merito tecnico, si è rivelato fondamentale per accrescere il vantaggio sulle squadre inseguitrici, garantendo alla compagine italiana quel margine di sicurezza che ora potrebbe rivelarsi decisivo. La loro esibizione, caratterizzata da precisione e espressività, ha fornito punti preziosissimi, contribuendo in maniera sostanziale a mantenere la posizione di forza in classifica generale.
La scelta tattica e la sfida per il bronzo
La strategia adottata dal team italiano sembra orientata verso una gestione oculata delle energie e delle possibilità, come suggerisce la decisione di operare una sostituzione nel pattinaggio artistico. Una mossa che molti interpretano come conservativa, finalizzata a preservare il capitale di punti accumulato e a puntare tutto sulla difesa del terzo posto nello scontro diretto con Canada e Georgia. Si tratta, in fondo, di una partita nella partita, dove ogni scelta tecnica assume un peso specifico enorme e dove il calcolo si mescola alla necessità di ottenere la massima prestazione al momento giusto. La squadra, pur consapevole del distacco dagli Stati Uniti, concentra dunque le sue risorse nella battaglia per il bronzo, una lotta che si preannuncia all'ultimo punto e che vedrà il suo epilogo con l'assegnazione delle medaglie.




