Peste suina: l'Europa critica l'Italia per le misure insufficienti
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Redazione Interno
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Gli esperti dell'Eu Veterinary Emergency Team della Commissione europea hanno bocciato le misure adottate dall'Italia per controllare la peste suina africana, definendole insufficienti. In un report elaborato dopo una missione in Lombardia ed Emilia-Romagna, gli esperti hanno evidenziato la necessità di maggiori fondi e di un miglior coordinamento tra le regioni.
Primo caso in provincia di Piacenza
Una settimana fa, a Ponte dell’Olio, in provincia di Piacenza, è stato riscontrato il primo caso di peste suina in un allevamento. Questo evento ha sollevato preoccupazioni sulla diffusione della malattia e ha portato alla nomina di Giovanni Filippini come commissario straordinario per la peste suina africana.
Nomina del nuovo commissario
Giovanni Filippini, attuale direttore generale per la Sanità animale del Ministero della Salute, è stato designato commissario straordinario per la peste suina africana. Coldiretti ha accolto positivamente la nomina, sottolineando l'importanza di mettere in campo tutte le misure necessarie per fermare la diffusione della malattia e garantire indennizzi immediati agli allevamenti colpiti.
Critiche dell'Unione Europea
Gli esperti dell'Eu Veterinary Emergency Team hanno sottolineato che la strategia di controllo della peste suina africana nel Nord Italia deve essere migliorata. Hanno evidenziato che ogni regione e provincia attua le proprie misure con un coordinamento minimo con i vicini, rendendo necessario un piano esteso di controllo ed eradicazione della malattia che includa anche l'Emilia-Romagna e la Toscana.
Urgenza di un piano esteso di controllo
La Commissione europea teme che la peste suina africana si diffonda ulteriormente a est dell'autostrada A15 e a sud verso la Toscana. Pertanto, è urgente implementare un piano esteso di controllo ed eradicazione della malattia che tenga conto delle regioni a rischio.




