I Duran Duran a Sanremo 2025: il ritorno di un mito con Victoria De Angelis
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Redazione Interno
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Quarant’anni dopo la loro ultima apparizione, i Duran Duran tornano sul palco dell’Ariston, riportando con sé un’ondata di nostalgia e un pizzico di sorpresa. Era il 9 febbraio 1985 quando, presentati da Pippo Baudo, i cinque artisti britannici scatenarono il pubblico con Wild Boys, un brano che ha segnato un’epoca. Oggi, giovedì 13 febbraio 2025, la band di Birmingham si ripresenta a Sanremo, questa volta accompagnata da Victoria De Angelis, bassista dei Maneskin, in un’esibizione che promette di lasciare il segno.
La scelta di invitare i Duran Duran, band iconica per la Generazione X, sembra essere stata dettata non solo dalla loro storia musicale, ma anche da un curioso retroscena letterario. Clizia Gurrado, autrice di un libro in cui, da adolescente negli anni ’80, confessava il suo sogno di sposare Simon Le Bon, potrebbe aver inconsapevolmente ispirato Carlo Conti. Il direttore artistico del festival, infatti, potrebbe aver rispolverato quel testo, trovandovi una ragione in più per riportare la band in Italia. Un dettaglio che, seppur marginale, aggiunge un tocco di romanticismo a questa scelta artistica.
Victoria De Angelis, intanto, arriva a Sanremo quasi inaspettatamente, dopo che ieri sera Damiano David, frontman dei Maneskin, aveva già calcato il palco dell’Ariston. Non è chiaro se i due si siano incrociati, ma quello che è certo è che la bassista regalerà un momento unico, esibendosi al fianco di una delle band più influenti degli anni ’80. Selvaggia Lucarelli, ospite del DopoFestival, ha anticipato e confermato la notizia, alimentando l’attesa del pubblico.
I Duran Duran, durante la conferenza stampa, non hanno nascosto la loro ammirazione per i Maneskin, definendosi loro fan e lodando il talento della band italiana. Un apprezzamento che, però, si riferiva all’esibizione di Damiano David, senza ancora svelare il coinvolgimento di Victoria. La scelta di far salire sul palco un altro membro dei Maneskin sembra quasi voler ribadire il legame tra due generazioni musicali, unite da un’energia che travalica il tempo.




