Sanremo rivive gli anni ‘80 con il ritorno dei Duran Duran
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Redazione Interno
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La terza serata del Festival di Sanremo ha regalato al pubblico un tuffo nel passato, riportando in scena i Duran Duran, band iconica degli anni ‘80, a quarant’anni esatti dal loro primo show all’Ariston. Allora, era Pippo Baudo ad accoglierli sul palco; oggi, Carlo Conti ha fatto da padrone di casa, mentre il gruppo britannico ha ripercorso i suoi successi più celebri, tra cui Invisible, Notorious e Ordinary World. Un medley che ha fatto vibrare l’Ariston, culminando con l’immortale Wild Boys, brano che ha scatenato un’ondata di nostalgia tra il pubblico, trascinato indietro nel tempo.
I segni del tempo sono inevitabili, ma l’energia della band, unita alla potenza delle loro hit, ha dimostrato che la musica può superare ogni barriera generazionale. Simon Le Bon, frontman della band, non ha mancato di omaggiare Victoria dei Maneskin, presente in sala, definendola con affetto: «We love this girl». Un passaggio di testimone simbolico tra due epoche musicali, che ha sottolineato come Sanremo continui a essere un crocevia di storie e destini artistici.
La serata, però, non è stata solo un viaggio negli anni ‘80. Tra gli ospiti, spiccava Edoardo Bennato, che ha aperto la kermesse con il suo Sono solo canzonette, quasi a ricordare che, al di là delle etichette, la musica ha il potere di emozionare e unire. Iva Zanicchi, premiata per la sua carriera, ha aggiunto un tocco di eleganza, mentre le co-conduttrici Miriam Leone, Elettra Lamborghini e Katia Follesa hanno animato il palco con la loro presenza, non senza qualche momento di ironia involontaria, finita rapidamente sui social.
Proprio i meme online hanno fatto da contraltare alla serata, con gli utenti che non hanno risparmiato critiche e battute. Dalla fretta di Carlo Conti, spesso visibile nel gestire i tempi, alla performance dell’11enne Samuele Parodi, che ha tenuto il palco con una sicurezza invidiabile, ogni dettaglio è stato trasformato in materiale virale. Eppure, nonostante le gag a volte forzate e i tempi non sempre perfetti, Sanremo ha confermato la sua capacità di generare emozioni e discussioni, diventando un fenomeno che va ben oltre la musica.
Tra i momenti più discussi, il bacio tra Katia Follesa e un altro ospite ha fatto scalpore, mentre i Duran Duran hanno chiuso la serata con un’esibizione che, pur non nascondendo il peso degli anni, ha dimostrato perché siano ancora considerati leggende del pop. Wild Boys, in particolare, ha riportato il pubblico a un’epoca in cui la musica era sperimentazione, rivoluzione e, soprattutto, divertimento.




