Caos arbitri in Serie A: Guida e Maresca si autosospendono, polemiche sul Napoli e ora anche sull’Inter
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Redazione Sport
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La bufera scoppiata dopo le dichiarazioni dell’arbitro Marco Guida – che insieme a Fabio Maresca ha ammesso di non voler dirigere partite del Napoli – si allarga, gettando un’ombra sul campionato e sollevando interrogativi persino sulla gestione degli incontri dell’Inter. Guida, fischietto della sezione di Torre Annunziata, ha motivato la scelta con il clima "diverso" che circonda il calcio napoletano, citando preoccupazioni per la propria sicurezza: "Ho una moglie e tre figli, voglio stare tranquillo". Una giustificazione che, se da un lato riapre il dibattito sulle aggressioni agli arbitri – fenomeno purtroppo non nuovo – dall’altro ha suscitato reazioni accese, alimentando sospetti di parzialità in una stagione dove la lotta scudetto è più serrata che mai.
Le parole di Guida, in particolare, hanno fatto infuriare chi, come l’ex sindaco Luigi de Magistris, le ha bollate come "infelici" e fuorvianti: "Si parla di mentalità, ma il vero scandalo sono le aggressioni, che ormai sfociano nel crimine". E mentre alcuni tifosi e addetti ai lavori sottolineano l’ipocrisia di chi a Napoli "accusa sempre i nemici di turno ma ora tace", altri evidenziano come la scelta dei due arbitri rischi di minare la credibilità del sistema. Se è comprensibile la volontà di evitare contestazioni violente – specie dopo episodi gravi degli ultimi anni –, rifiutarsi categoricamente di dirigere una squadra crea un precedente pericoloso.




