Colpito da un fulmine mentre pesca sugli scogli a Ostuni: morto un uomo di 70 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di circa 70 anni è morto nel pomeriggio di venerdì 18 settembre dopo essere stato colpito da un fulmine mentre si trovava sugli scogli in contrada Santa Lucia, sul litorale di Ostuni, in provincia di Brindisi. La vittima si chiamava Marco Galantino e aveva compiuto 70 anni da qualche mese. L'uomo era in compagnia di un amico e i due stavano pescando quando sono stati sorpresi dalla scarica elettrica. L'amico non ha riportato ferite.

Secondo una prima ricostruzione, il fulmine avrebbe colpito la punta della canna da pesca che l'uomo aveva tra le mani. La scarica lo ha scaraventato sugli scogli, facendogli battere il capo. A lanciare l'allarme è stato lo stesso amico, rimasto sotto shock per quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato invano di rianimare il pescatore. Presenti anche gli agenti del commissariato di Ostuni per gli accertamenti e i rilievi del caso. La vittima era originaria della provincia di Bari ma risiedeva da anni a Ostuni.

Nel primo pomeriggio la costa di Ostuni è stata raggiunta da un'intensa scarica di fulmini, mentre la zona più a sud è stata colpita soltanto da un breve temporale. La tragedia si è verificata a circa un chilometro di distanza dal luogo dove quasi un anno prima, il 2 ottobre, aveva perso la vita a causa del maltempo Oronzo Epifani: l'uomo si trovava in auto quando un violento nubifragio lo trascinò in un canale, e il suo corpo fu ritrovato diverse ore dopo in una zona impervia a poche decine di metri da un tratto di scogli.

I fulmini rappresentano uno dei pericoli più temibili associati ai temporali, e la maggior parte degli incidenti causati dalle scariche elettriche si verifica all'aperto. Secondo i dati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità, ogni anno sull'Italia si abbattono oltre un milione di fulmini, che causano in media una ventina di vittime. La montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti gli ambienti ampi ed esposti, soprattutto in presenza di acqua, come il mare, le spiagge, i moli e i pontili.

Le linee guida della Protezione Civile ricordano che al mare o al lago, al sopraggiungere di un temporale, occorre uscire immediatamente dall'acqua e allontanarsi dalla riva. Tra le indicazioni figura anche quella di liberarsi di ombrelli, ombrelloni e canne da pesca, oggetti che possono attirare le scariche elettriche. Se si sentono i tuoni, anche se sembrano lontani, il temporale è a pochi chilometri e bisogna raggiungere subito un luogo riparato, aspettando almeno trenta minuti dopo l'ultimo tuono prima di riprendere le attività all'aperto.

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