Atene, il calo della Fiorentina nel secondo tempo: un problema che non accenna a risolversi
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Redazione Sport
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La Fiorentina di Raffaele Palladino continua a mostrare un volto contraddittorio, in cui i barlumi di qualità si alternano a fasi di totale appannamento, soprattutto nella ripresa. Un dato, ormai difficile da ignorare, emerge con forza: nelle ultime 15 partite ufficiali, i viola hanno "perso" il secondo tempo in ben 10 occasioni, subendo reti senza mai riuscire a segnarne. Un trend che si è ripetuto anche ieri ad Atene, nella sfida contro il Panathinaikos valida per l’andata degli ottavi di Conference League, dove la squadra toscana è crollata dopo un primo tempo in cui aveva mostrato qualche sprazzo di reazione.
La partita, finita 3-2 per i greci, ha messo in luce ancora una volta le fragilità di una Fiorentina che, nonostante le intenzioni del tecnico, fatica a mantenere un’identità di gioco solida e continuativa. Dopo un avvio disastroso, con due gol subiti nei primi 19 minuti – il primo dei quali frutto di un errore del portiere Terracciano –, i viola hanno trovato la forza di riacciuffare il risultato grazie alle reti di Beltran e Fagioli, entrambe realizzate in un lampo tra il 20° e il 23° minuto. Un momento di euforia che ha rischiato di trasformarsi in vantaggio prima dell’intervallo, quando Matias Moreno ha visto il suo gol annullato per un’infrazione millimetrica.
Ma è nel secondo tempo che la Fiorentina è sembrata svanire, lasciando campo libero al Panathinaikos, che ha chiuso la partita con il terzo gol senza trovare opposizione. Un calo fisico e mentale che ha lasciato sconsolati non solo i tifosi, ma anche gli osservatori più attenti. La Gazzetta dello Sport, in particolare, ha sottolineato come l’approccio della squadra non rispecchi le richieste di Palladino, evidenziando una mancanza di coesione e di idee che rischia di compromettere la stagione.
L’analisi di Firenzeviola.it, attraverso la rubrica On-Field Review, ha approfondito gli episodi chiave della partita, concentrandosi anche sul gesto di Terracciano, autore di un errore decisivo, e sulle imprecazioni di Ranieri, simbolo di una frustrazione che sembra permeare l’ambiente. La domanda che sorge spontanea è quanto tempo servirà alla Fiorentina per trovare una svolta, considerando che il ritorno, in programma a Firenze, richiederà una prestazione impeccabile per ribaltare il risultato e accedere ai quarti di Conference League.




