Atene, la Fiorentina e il problema del secondo tempo
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Redazione Sport
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La Fiorentina di Vincenzo Italiano, o meglio, quella che ora è diventata la Fiorentina di Raffaele Palladino, continua a mostrare un volto contraddittorio, fatto di luci e ombre che si alternano senza troppa coerenza. Se nei primi tempi delle partite si intravedono ancora barlumi di gioco, con qualche gol e qualche azione degna di nota, è nel secondo tempo che i viola sembrano perdere completamente il filo. Un dato, questo, che non può più essere considerato un caso isolato, ma un vero e proprio trend negativo. Nelle ultime 15 partite ufficiali, infatti, ben 10 volte la squadra ha "perso" nel secondo parziale, subendo gol senza mai riuscire a segnarne. Un problema che si è ripresentato anche nell’andata degli ottavi di Conference League contro il Panathinaikos, terminata 3-2 per i greci.
La partita ad Atene, che ha visto la Fiorentina uscire sconfitta, è stata l’ennesima dimostrazione di una squadra che fatica a mantenere la concentrazione e l’intensità per novanta minuti. Dopo un primo tempo altalenante, in cui i viola hanno comunque mostrato qualche spunto interessante, nel secondo tempo è arrivato il crollo. La squadra è apparsa svuotata, incapace di reagire alle difficoltà, mentre il Panathinaikos ha approfittato della situazione per ribaltare il risultato. Un gol di Beltran e uno di Fagioli avevano temporaneamente riacceso le speranze, ma non sono bastati a evitare la sconfitta.
Alfredo Pedullà, giornalista ed esperto di mercato, ha definito l’approccio della Fiorentina come "shock", frutto di un’improvvisazione che non permette alla squadra di esprimersi al meglio. "La Fiorentina ha perso ad Atene con un approccio alla partita shock, figlio di un'improvvisazione di una squadra che non riesce a rendere per come dovrebbe", ha commentato. Una critica che sembra andare oltre la singola partita, toccando un nervo scoperto di questa formazione: la mancanza di un’identità chiara e di una continuità di rendimento.
Anche l’On-Field Review di Firenzeviola.it, rubrica che analizza gli episodi principali delle partite, ha sottolineato come la Fiorentina sia apparsa "scarica" nel secondo tempo, incapace di reagire alle difficoltà. Un problema che non riguarda solo la prestazione atletica, ma anche quella mentale. Il gesto di Terracciano, che ha mostrato frustrazione, e le imprecazioni di Ranieri in panchina sono solo alcuni degli indizi di un malessere più profondo, che sembra affliggere la squadra.
Atene, del resto, non è una città fortunata per i viola. La sconfitta di ieri si aggiunge a una serie di risultati deludenti che hanno caratterizzato le trasferte greche della Fiorentina. Un dato che, seppur marginale, contribuisce a dipingere un quadro complessivo non proprio rassicurante.




