Cambiago, arsenale di armi da guerra nella Curva Nord interista

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un capannone situato a Cambiago, nell'hinterland di Milano, è stato teatro di una scoperta inquietante: un arsenale di armi da guerra, tra cui kalashnikov, bombe a mano, mitragliette, pistole, giubbotti antiproiettile e centinaia di munizioni. Questo deposito, secondo le indagini della polizia, sarebbe riconducibile al gruppo più violento degli ultrà interisti, già coinvolti in precedenti inchieste giudiziarie.

La scoperta è avvenuta durante un'operazione coordinata dai pm Paolo Storari e Sara Ombra, con la partecipazione della squadra mobile guidata da Alfonso Iadevaia e Domenico Balsamo. Gli investigatori, giunti sul posto, hanno immediatamente messo in sicurezza l'area, affidando agli artificieri il compito di gestire gli ordigni esplosivi rinvenuti.

Tra le armi sequestrate, spiccano un kalashnikov, due fucili, tre pistole, mitragliette e tre granate, oltre a numerosi giubbotti antiproiettile e pettorine delle forze dell'ordine. Questo arsenale, secondo gli inquirenti, sarebbe direttamente collegato agli ex vertici della Curva Nord interista, in particolare a uno dei suoi leader storici, Andrea Beretta, arrestato il 4 settembre per l'omicidio dell'amico-rivale Antonio Bellocco e attualmente collaboratore di giustizia.

La scoperta di questo arsenale rappresenta un ulteriore tassello nell'inchiesta della Dda denominata "Doppia curva", che ha già portato all'arresto di diversi membri delle tifoserie nerazzurra e rossonera per infiltrazioni criminali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.