La nuova Ferrari Luce spiazza la Borsa, crollo delle azioni dopo l’incontro con il Papa a Castel Gandolfo
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Redazione Economia
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Ieri mattina, una delegazione della Ferrari – guidata dal presidente John Elkann e dall’amministratore delegato Benedetto Vigna, affiancati da altri dirigenti e tecnici della casa di Maranello – è stata ricevuta da Papa Leone XIV nella residenza estiva di Castel Gandolfo. L’incontro, che secondo una nota ufficiale della società ha rappresentato «una grande emozione e un immenso onore», ha tuttavia coinciso con una delle giornate più nere per il Cavallino rampante sul mercato azionario.
Il titolo, infatti, ha aperto le contrattazioni in calo di oltre il 7% per poi chiudere con una perdita dell’8,4%, fissandosi a 284,05 euro per azione; una flessione che ha spazzato via quasi 5 miliardi di euro di capitalizzazione.
Il prezzo e il design americano al centro delle critiche
A freddo, il mercato ha punito soprattutto due elementi. Da un lato, il prezzo di listino della Luce – 550mila euro – che supera ampiamente la media di vendita delle vetture del gruppo nel 2025, attestatasi intorno ai 440mila euro. Dall’altro, il silenzio sui volumi attesi: nessuna indicazione, né da parte degli analisti né dai vertici aziendali, su quante esemplari la Ferrari intenda produrre di questa sua prima auto completamente elettrica. A ciò si aggiunge una scelta di design controversa, affidata allo studio LoveFrom capitanato dall’ex Apple Jony Ive e da Marc Newson.
Tra gli appassionati, non sono mancati paragoni poco lusinghieri: c’è chi l’ha definita «un veicolo elettrico generico e informe» e chi, più brutalmente, «un’astronave». Uno stile che, secondo molti, si allontana troppo dai canoni tradizionali della Rossa.
Ordini aperti, ma la priorità è per i nuovi clienti
Nonostante il flop in Borsa, oggi partono ufficialmente gli ordini per la Luce. E qui arriva una novità assoluta, che da sola spiega la natura controversa del lancio: la priorità di acquisto non sarà riservata agli affezionati della marca, come invece è sempre accaduto per le edizioni limitate e le hypercar, bensì ai nuovi clienti. Una scelta che ribalta decenni di consuetudini nel marketing del Cavallino, e che ha contribuito a disorientare non poco gli investitori.
La presentazione, avvenuta martedì, aveva già fatto presagire una reazione negativa dei mercati, ma l’entità del crollo – oltre 8 punti percentuali in un solo giorno – ha colto molti analisti di sorpresa.
L’effetto Luce tra Papa, Mattarella e la svolta elettrica
La giornata di ieri ha avuto però anche un altro capitolo istituzionale: la stessa delegazione, dopo l’udienza con Papa Leone XIV, è stata ricevuta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un doppio sigillo politico e religioso che, nelle intenzioni della dirigenza, avrebbe dovuto conferire prestigio al lancio della prima elettrica del Cavallino. E invece, il «ribaltone» delle priorità commerciali – unito a un design percepito come troppo americanizzato e a un prezzo fuori dalla media di gamma – ha spento qualunque entusiasmo sul fronte finanziario.
La Luce, insomma, si prepara ad affrontare il vero banco di prova: quello del mercato, con gli ordini che aprono oggi. Ma l’accoglienza gelida della Borsa lascia pochi dubbi sul clima di incertezza che circonda la svolta elettrica di Maranello.




