Italia-Giappone rugby, esordio amaro a Tokyo: 27-10

Italia-Giappone rugby, esordio amaro a Tokyo: 27-10
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel match di Italia-Giappone rugby valido per il Nations Championship 2026, l’Italia esce sconfitta a Tokyo con il punteggio di 27-10, al termine di una gara che ha visto gli Azzurri in difficoltà soprattutto nella gestione del possesso. Il primo tempo si è chiuso sul 17-10 per i padroni di casa, con il Giappone capace di prendere progressivamente il controllo dopo una fase iniziale più equilibrata. L’esordio nella nuova competizione internazionale si è trasformato in una serata complicata per la nazionale italiana, incapace di mantenere continuità nel gioco e costretta a inseguire per gran parte dell’incontro. Il risultato finale riflette un match che, già all’intervallo, aveva iniziato a indirizzarsi verso i Brave Blossoms.

Primo tempo tra equilibrio e primo vantaggio azzurro

La gara si apre con una fase in cui l’Italia riesce anche a trovare il vantaggio grazie a Brex, portandosi temporaneamente avanti in un contesto di equilibrio iniziale. Il Giappone, però, reagisce con decisione e costruisce la propria rimonta nel corso del primo tempo, sfruttando alcune disattenzioni difensive e una maggiore continuità offensiva. Le marcature di Dearns e Matsunaga, quest’ultimo preciso anche nei calci piazzati con trasformazioni e un piazzato, ribaltano l’inerzia del match. Il primo tempo si chiude così sul 17-10 per i padroni di casa, con l’Italia che riesce a restare agganciata al punteggio ma senza dare la sensazione di pieno controllo della partita.

Nel corso della prima frazione emerge anche il tema della gestione del possesso, con una serie di palloni persi che impediscono agli Azzurri di costruire sequenze offensive efficaci. La pressione del Giappone costringe spesso l’Italia a giocare in situazioni scomode, riducendo la possibilità di consolidare il vantaggio iniziale. Nonostante alcuni spunti individuali e il tentativo di rimanere in partita, la nazionale italiana scivola progressivamente verso una fase difensiva sempre più prolungata. Il punteggio all’intervallo fotografa così un incontro ancora aperto, ma con il Giappone già in crescita.

Ripresa decisiva e difficoltà nella gestione del gioco

Nel secondo tempo il Giappone trova subito la via della meta con Gunter, ampliando il divario e indirizzando definitivamente la sfida. L’Italia prova a reagire con la marcatura di Garbisi, che accorcia temporaneamente le distanze, ma la partita resta saldamente nelle mani dei padroni di casa. I Brave Blossoms chiudono infatti il match con tre mete complessive e una gestione del ritmo che limita le iniziative azzurre. Il punteggio finale di 27-10 evidenzia una ripresa in cui l’Italia non riesce a rientrare concretamente in partita.

La difficoltà principale per gli Azzurri si concentra nella gestione del possesso, con circa 25 palloni persi che compromettono la costruzione delle azioni offensive. Questo dato influenza in modo diretto la capacità della squadra di mantenere continuità e di sviluppare pressione nella metà campo avversaria. Il Giappone, al contrario, sfrutta ogni occasione utile per allungare e consolidare il vantaggio. La seconda frazione diventa così un progressivo allontanamento nel punteggio, senza che l’Italia riesca a invertire l’inerzia del match.

Le parole di Quesada dopo la sconfitta

Nel post partita il capo allenatore dell’Italia Gonzalo Quesada sottolinea la necessità di analizzare con attenzione quanto accaduto, evidenziando le difficoltà fisiche della squadra nel corso della gara. Il tecnico rimarca come la condizione atletica abbia inciso sull’andamento del match, soprattutto nella seconda parte, quando la squadra è apparsa meno lucida e più esposta alla pressione avversaria. Le sue parole si concentrano anche sul numero elevato di palloni persi, elemento considerato decisivo nel limitare la costruzione del gioco offensivo.

Secondo quanto dichiarato, la perdita di possesso ha impedito all’Italia di sviluppare sequenze prolungate e di mettere in difficoltà la difesa giapponese. Il riferimento alla difficoltà nel mantenere continuità di azione evidenzia un aspetto tecnico che ha pesato sull’intera prestazione. La gara di Tokyo si chiude così con un bilancio negativo per gli Azzurri, chiamati a rivedere alcuni meccanismi in vista dei prossimi impegni del Nations Championship.

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