Italia-Giappone 3-0, Velasco archivia l'esperimento e Antropova torna opposto
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Redazione Sport
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Le azzurre del volley hanno chiuso la seconda settimana di Volleyball Nations League con un netto 3-0 sul Giappone, nell'ultimo match della Pool 5 disputato a Pasig City, nelle Filippine, e il punteggio finale – 25-20, 25-23, 25-18 – racconta solo in parte una superiorità che è apparsa piuttosto evidente sul campo, soprattutto nei momenti cruciali dei singoli parziali.
La vittoria, che arriva dopo la battuta d'arresto rimediata contro gli Stati Uniti, consente all'Italia di riscattare immediatamente quella sconfitta e di compiere un deciso scatto in classifica generale verso le Finals di Macao, con un bilancio complessivo di sei vittorie e due sconfitte dopo le prime due settimane di torneo.
A fare la differenza, al di là del risultato, è stata però una scelta tecnica che il commissario tecnico Julio Velasco ha ufficializzato al termine del match, chiudendo definitivamente l'esperimento che aveva visto Ekaterina Antropova impiegata nel ruolo di schiacciatrice-ricevitrice per riportarla nella sua posizione naturale di opposto.
Antropova riprende il suo posto e l'Italia ritrova equilibrio
L'azzurra classe 2003, autrice di diciassette punti nella partita contro il Giappone, ha così dimostrato di poter incidere con la consueta potenza offensiva da posto due, confermando quella che per Velasco è ormai una certezza tattica piuttosto che un semplice esperimento tattico. Il tecnico argentino, nel commentare il successo sulle nipponiche, ha spiegato che la giocatrice è troppo importante per la squadra nel suo ruolo naturale, e che l'Italia funziona meglio quando lei può entrare nel doppio cambio, partire titolare o spezzare l'equilibrio dei set con le sue qualità offensive.
La scelta, quindi, non va letta come una bocciatura definitiva dell'idea di provarla in banda, perché qualche segnale interessante era comunque emerso durante le partite precedenti, ma piuttosto come una valutazione di equilibrio complessivo della squadra, che in questo momento ha bisogno di ritrovare certezze in vista dell'appuntamento decisivo di Macao.
L'Italia, del resto, ha chiuso la Pool 5 con tre vittorie e una sconfitta – i successi sulla Repubblica Ceca, sulla Serbia e appunto sul Giappone, inframezzati dal ko con gli USA – eguagliando di fatto il percorso della precedente week di Brasilia, un risultato che proietta le azzurre a un passo dalle Finals.
Le Filippine salutano l'Italia, ora testa alle Finals
La trasferta filippina si chiude con un bilancio più che positivo per la Nazionale di Velasco, che ha saputo gestire l'alternanza tra esperimenti tattici e necessità di risultati, mantenendo il gruppo compatto e competitivo anche nelle sfide più complicate. Il 3-0 inflitto al Giappone, tra l'altro, rappresenta per le avversarie la prima sconfitta in questa settimana asiatica, un segnale di come l'Italia abbia saputo interpretare al meglio l'ultimo impegno prima del rientro in patria.
La classifica generale vede ora le azzurre stazionare a due sole lunghezze dalle capolista Stati Uniti e Brasile, ferme a venti punti, con la consapevolezza che la strada verso l'evento finale di Macao è ancora lunga ma che le basi gettate in queste due settimane di VNL sono solide.
Altrettanto significativo è il dato che arriva dai tre pool disputati in contemporanea a Pasig City, Ankara e Bangkok, che hanno ridisegnato la fisionomia della classifica e offerto spunti interessanti per le squadre impegnate nella corsa alle Finals, con l'Italia che ha dimostrato di poter competere ad armi pari con le migliori formazioni del panorama mondiale.
La certezza tattica di Velasco e la nuova fisionomia della squadra
La decisione di riportare Antropova nel ruolo di opposto segna quindi un punto di svolta nell'approccio dell'Italia alla seconda parte della competizione, perché restituisce alla squadra quella verticalità che era venuta a mancare nei momenti in cui la giocatrice era impiegata in una posizione diversa dalla sua.
Non si è trattato, come ha tenuto a precisare Velasco, di un esperimento fallito, ma di una valutazione legata all'equilibrio complessivo del sestetto, e i numeri della partita con il Giappone – diciassette punti per Antropova, con una percentuale di attacco che ha superato il cinquanta per cento – sembrano dar ragione alla scelta del tecnico.
L'Italia, attesa in Italia nella mattinata di domani, può dunque guardare con ottimismo al prosieguo della manifestazione, forte di un'identità tattica ritrovata e di una rosa che ha dimostrato di poter sopperire alle assenze e di adattarsi alle diverse situazioni di gioco senza perdere la propria compattezza.
La Volleyball Nations League entra ora nella sua fase cruciale, e per le azzurre l'obiettivo delle Finals di Macao è più vicino che mai, con la consapevolezza di poter contare su una Antropova finalmente tornata a disposizione nel suo ruolo più congeniale, una carta che potrebbe fare la differenza nei momenti decisivi del torneo.




