Velasco lancia la sfida: “Voglio vincere gli Europei” e intanto prova l’esperimento con Egonu e Antropova
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Redazione Sport
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La nuova stagione delle nazionali di pallavolo, presentata ufficialmente a Palazzo Lombardia alla vigilia di un’estate che si preannuncia rovente per il programma azzurro, porta con sé un messaggio chiaro da parte di Julio Velasco: l’obiettivo prioritario – ha ribadito il commissario tecnico – è la conquista del titolo europeo, la sola competizione che manca nel suo straordinario palmarès alla guida della selezione femminile. Un traguardo, questo, che assume un valore doppio rispetto alla semplice gloria continentale, perché l’Europeo in programma tra fine agosto e settembre metterà ufficialmente in palio il primo pass disponibile per i Giochi di Los Angeles 2028. Prima di quel banco di prova decisivo, le azzurre – attuali campionesse del mondo nonché detentrici della Nations League, il prestigioso torneo itinerante che prenderà il via tra giugno e luglio – dovranno però gestire un calendario fitto di impegni e, soprattutto, una vera e propria rivoluzione tattica.
L’esempio della Brignone e la citazione del Trap
Velasco, nel corso dell’incontro milanese, ha spiazzato molti osservatori utilizzando un paragone inedito tratto dai recenti Giochi invernali: l’exploit di Federica Brignone – capace di trionfare dopo un grave infortunio grazie a un approccio mentale “rilassato” – rappresenta per lui il modello da seguire per evitare la trappola psicologica dell’obbligo di vittoria. “Il miglior modo di perdere è continuare a festeggiare”, ha avvertito il ct argentino, il quale ha sottolineato come gli avversari – pieni di “rabbia e fame” dopo i recenti trionfi italiani – rappresentino un pericolo molto più concreto della semplice pressione esterna. A chi gli chiedeva della possibilità di schierare contemporaneamente in campo le due stelle Paola Egonu ed Ekaterina Antropova, Velasco ha risposto con una citazione ironica del suo passato nel calcio (“Non dire gatto…”), confermando per l’estate 2026 la sperimentazione già anticipata nei mesi scorsi: Antropova verrà impiegata stabilmente come schiacciatrice in posto 4.
La rivoluzione tecnica nel reparto di posto 4
L’inserimento di Kate Antropova nelle liste ufficiali come schiacciatrice – accanto a nomi come Myriam Sylla, Alice Tanase e Stella Nervini – non è un semplice adattamento contingente, bensì una scelta strutturale che consentirà di avere in campo due opposti di peso massimo contemporaneamente. Questa soluzione, se da un lato moltiplica le opzioni offensive dall’altra della rete, pone però interrogativi sulla tenuta della ricezione; un aspetto su cui Velasco ha lavorato a lungo, confidando nella crescita fornita da Sylla in copertura e nella qualità delle giovani leve a disposizione. Il gruppo, d’altra parte, dovrà fare i conti con l’assenza di alcune storiche colonne: la libero Monica De Gennaro ha salutato l’azzurro per raggiunti limiti d’età (lasciando l’eredità a Eleonora Fersino), mentre non sono state inserite in lista giocatrici come Chirichella, Bonifacio e Lubian.
Lunga lista per De Giorgi: tutti i big in attesa di scegliere
Se l’universo femminile cerca nuove equilibri, quello maschile guidato da Ferdinando De Giorgi si prepara all’estate con un’abbondanza quasi imbarazzante di scelte. Il ct pugliese ha diramato una long-list di 39 pallavolisti – c’è anche il martello Alessandro Michieletto tra i convocati – ma il roster definitivo per la Nations League (long list di trenta nomi) dovrà essere consegnato alla FIVB entro il prossimo 20 maggio. Come da prassi per gli azzurri, freschi del titolo mondiale, alcuni dei big potrebbero essere esentati dalla fase preliminare della VNL per preservare il fisico in vista degli impegni clou, ma l’incertezza sui ruoli (con un’abbondanza quasi pleonastica di opposti a disposizione) verrà sciolta solo nelle prossime tre settimane, quando la preparazione entrerà nel vivo con i primi raduni.




