Italvolley, il Mondiale 2025 e la filosofia di Velasco: "Non abbiamo l'obbligo, ma la voglia di vincere"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sorrisi, grinta e sicurezza. Sono queste le parole che meglio descrivono l’Italvolley femminile, reduce da un biennio straordinario che l’ha vista trionfare alle Olimpiadi di Parigi 2024 e conquistare per la seconda volta consecutiva la Volleyball Nations League. Un successo che, però, non ha spento l’ambizione delle azzurre, pronte a lanciarsi nella nuova sfida del Mondiale in Thailandia, dove affronteranno il Belgio nell’ultimo match del girone B.

Julio Velasco, il ct che ha plasmato una squadra capace di vincere senza lasciarsi sopraffare dall’ansia, ribadisce il suo mantra: "L’Olimpiade è finita, e continuare a pensarci sarebbe un errore. Adesso c’è il Mondiale, e ci lavoriamo senza pressioni". Un approccio che, lungi dall’essere una semplice strategia mediatica, è diventato la cifra di questo gruppo, capace di stabilire un record di 29 vittorie consecutive e di confermarsi tra le potenze mondiali della pallavolo.

Phuket, dove le azzurre esordiranno contro la Slovacchia il 22 settembre, sarà il banco di prova per un team che, pur senza l’ossessione del risultato, sa di poter competere per l’oro iridato, mancante nel palmarès dal 2002. Velasco ha già reso note le convocate, puntando ancora su elementi chiave come Paola Egonu, Miriam Sylla e Anna Danesi, simboli di un’era dominata da personalità forti e da un gioco spettacolare.

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