Trapani vince ancora, ma la rabbia del presidente Antonini finisce sui social

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nonostante l'assenza di una guida tecnica riconosciuta dalla Lega Basket, i granata, che hanno visto la promozione di Latini dopo la rottura con Jasmin Repesa, hanno piegato l'Udine con un netto 91-73, consolidando una striscia positiva che, ormai, conta dieci successi consecutivi. La partita, che pure ha offerto spunti di qualità sul parquet, è stata però offuscata da episodi ben più amari, quelli che si consumano ai margini del campo e che, purtroppo, sembrano diventare una costante. A pochi secondi dalla sirena finale, infatti, il presidente Valerio Antonini, il cui ruolo è divenuto sempre più centrale nelle polemiche che attanagliano il club, è stato costretto a essere trattenuto nel vano tentativo di superare la balaustra, spinto dall'ira verso un tifoso che, dalle prime ricostruzioni, lo avrebbe pesantemente provocato.

L’accusa: insulti rivolti alla famiglia

La tensione, che pareva essersi placata con il risultato ormai definito, è esplosa subito dopo l'ultimo fischio, trascinando con sé ogni altro discorso sportivo. Antonini, senza attendere alcun tipo di mediazione, ha preso la parola direttamente sui social network, denunciando con veemenza un episodio che lo ha toccato profondamente. In un video pubblicato su Facebook, il patron ha infatti accusato un sostenitore di aver aggredito verbalmente sua moglie durante l'incontro, un fatto che, a suo dire, rappresenta un confine assolutamente invalicabile. Le sue parole, se da un lato hanno elogiato la squadra e le sue continue imprese, troppo spesso nascoste dai drammi extra-campo, dall'altro hanno puntato il dito contro un clima ormai deteriorato, dove gli insulti personali sembrano aver preso il sopravvento.

La replica ufficiale e le conseguenze

La società ha prontamente fatto seguire al video del presidente una comunicazione ufficiale, dura e senza mezzi termini, nella quale ha identificato il presunto responsabile. La Trapani Shark Srl ha reso noto il nome di Mario Castiglione, dichiarando che, al termine della partita, l'uomo si sarebbe avvicinato alla moglie di Antonini rivolgendole insulti di ogni tipo, diretti al presidente e alla sua famiglia. Un comportamento, si legge nella nota, così grave da spingere la dirigenza a escludere in via definitiva il signor Castiglione da ogni futura manifestazione all'interno del Palashark. Non solo: la società ha annunciato di voler coinvolgere la Digos, affinché siano applicate quelle misure di prevenzione normalmente previste per la sicurezza negli stadi, equiparando di fatto l'accaduto a un episodio di teppismo.

Il versamento da un milione e le ombre finanziarie

In un contesto già così teso, fa eco la notizia, diffusa in queste ore, di un ingente versamento economico operato dallo stesso Antonini. La Trapani Shark e l'FC Trapani 1905 hanno infatti confermato che il presidente ha provveduto a immettere quasi un milione di euro nelle casse sociali, fondi indispensabili per ottemperare agli obblighi di saldo dei pagamenti fissati dalla federazione per il 16 dicembre 2025. Questo atto, se da una parte garantisce il presente e il futuro immediato del progetto, getta una luce cruda sulla precaria condizione economica in cui versano le due realtà, costrette a dipendere da iniezioni di liquidità personali per mantenere in vita le proprie ambizioni. Una situazione che, inevitabilmente, alimenta ulteriore nervosismo attorno a un ambiente già saturo di polemiche.

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