Cook sfida Trump: "Non può licenziarmi dalla Fed, farò causa"
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Redazione Economia
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La governatrice della Federal Reserve Lisa Cook ha annunciato, attraverso i suoi legali, l’intenzione di intentare una causa legale contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha disposto la sua rimozione dall’incarico con effetto immediato. La mossa della Casa Bianca, giunta dopo mesi di aspre critiche, si basa sull’accusa – peraltro già nota – di avere la Cook presentato documentazione falsa per ottenere condizioni più vantaggiose su un mutuo.
L’avvocato della funzionaria ha definito il provvedimento "privo di qualsiasi fondamento fattuale o legale", annunciando il ricorso alle vie giudiziarie per contestare quella che viene considerata un’azione illegittima. La difesa sostiene, infatti, che il presidente non possieda il potere di rimuovere un membro del Board of Governors della Fed, se non in circostanze eccezionali e del tutto inapplicabili al caso specifico.
Questo scontro, che promette di approdare nelle aule di tribunale, affonda le radici in una lunga tradizione di attriti tra l’esecutivo e la banca centrale. La storia politica americana, da Andrew Jackson a oggi, è costellata di tentativi di mettere in discussione l’autonomia della Fed, vista spesso come un baluardo di un’élite finanziaria distante dalle esigenze del paese reale




