Caldo, weekend bollente con Caronte: attesi 40 gradi e bollino rosso in 18 città

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sarà un fine settimana rovente, quello che sta per aprirsi, con l'anticiclone africano Caronte destinato a esprimere la sua massima potenza sulle nostre regioni. Le previsioni indicano un ulteriore, deciso, rialzo delle temperature, con picchi che potrebbero toccare i 40°C in diverse città del Centro-Nord, in un contesto di stabilità atmosferica diffusa e afa crescente lungo le coste.

L'ondata di calore, che ha già messo a dura prova il paese nei giorni scorsi, raggiungerà dunque il suo apice tra sabato 27 e domenica 28 giugno, sollevando non poche preoccupazioni per le possibili ripercussioni sulla salute pubblica, come confermano i bollettini del Ministero della Salute.

Il picco dell'ondata di calore: le città più a rischio

Secondo gli aggiornamenti del bollettino sulle ondate di calore, saranno ben 18 le città italiane a presentare il cosiddetto "bollino rosso", il livello di allerta massimo che segnala condizioni di disagio fisico per l'intera popolazione, con particolare rischio per gli anziani, i bambini e le persone affette da patologie croniche.

L'elenco comprende i grandi centri urbani come Roma e Milano, dove sono attesi 38-39°C, ma anche città del centro come Firenze e Perugia e del nord come Bologna e Torino; le previsioni parlano di possibili 40°C a Modena, Bologna, Mantova e Firenze, con punte anche a Foggia. La lista completa delle città da bollino rosso, valida per venerdì e sabato, comprende Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.

Caronte, l'anticiclone che traghetta l'inferno

Il nome di questa ondata di calore non è stato scelto a caso: Caronte, per i meteorologi, richiama il celebre traghettatore dell'Ade, con i suoi occhi fiammeggianti, per simboleggiare un caldo di tipo "infernale". Si tratta di una vasta area di alta pressione di origine africana che, allungandosi dal Nord Africa fino al cuore dell'Europa, sta portando masse d'aria rovente e causando anomalie termiche eccezionali per il periodo. In Francia, a titolo di esempio, si sono già registrati picchi di 42-43°C, mentre in Inghilterra i termometri hanno sfiorato i 39°C.

Questo fenomeno, che segue di poco il passaggio di un altro anticiclone, Cerberus, si sta configurando come uno degli eventi più estremi mai osservati nel mese di giugno per intensità e persistenza.

Un giugno da record: caldo persistente e notti tropicali

L'eccezionalità di questa ondata di calore sta anche nella sua durata. Iniziata il 17 giugno, questa fase rovente si protrarrà come un unico, ininterrotto blocco per oltre due settimane, superando persino quanto accaduto nel tristemente noto giugno del 2003. A livello di stress fisiologico per il corpo umano, una fase opprimente così prolungata risulterà di gran lunga più gravosa di due ondate più brevi e separate.

A ciò si aggiunge il fenomeno delle notti "super tropicali", con minime che in Pianura Padana si manterranno tra i 26 e i 27°C, trasformando il clima di metropoli come Milano in quello umido e soffocante di Bangkok. Nemmeno il mare porterà sollievo: lungo le coste, come a La Spezia, si prevedono temperature reali di 38°C con un'umidità del 65%, una combinazione che farà schizzare la temperatura percepita oltre i 45°C.

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