Bezos supera Musk nella corsa spaziale
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il settore spaziale ha recentemente vissuto un momento di grande innovazione con il successo del primo volo di test del razzo New Glenn, sviluppato da Blue Origin, la compagnia fondata da Jeff Bezos. Questo lancio segna un passo significativo per l'azienda, che punta a ottenere la certificazione dalla National Security Space Launch (NSSL), consolidando così la sua posizione nel mercato dei lanci spaziali.
L'inaugurazione del New Glenn, per quanto rappresenti un evento storico, mette in evidenza un aspetto cruciale: l'alternativa a Elon Musk, nell'industria spaziale privata, è oggi incarnata da un altro magnate americano, Jeff Bezos. Se la figura di Musk solleva interrogativi in certi ambienti per la sua vicinanza al nuovo presidente americano Trump, la leadership di Bezos non è certo esente da preoccupazioni per il solo fatto che – almeno in termini di percezione – è più distante politicamente dal nuovo inquilino della Casa Bianca.
Mentre in Italia era notte, il tramonto di giovedì sera nel cielo dei Caraibi si è trasformato in un singolare spettacolo pirotecnico. Pochi minuti dopo il lancio dalla base di Boca Chica in Florida, la navicella Starship della SpaceX di Elon Musk è esplosa sul Golfo del Messico, ricadendo in una pioggia di scie colorate e costringendo le compagnie aeree a modificare le rotte per schivarne i detriti. Questo fallimento, il settimo tentativo di lancio della Starship, rappresenta un duro colpo per l'ambizioso piano di Musk di rivoluzionare i viaggi spaziali.
Il settore aerospaziale è al centro di una competizione sempre più serrata tra SpaceX di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos. Proprio in questi giorni abbiamo assistito a un braccio di ferro a distanza tra i due. Da un lato, il settimo tentativo di lancio della Starship, il razzo simbolo dell’ambizioso piano di Musk per rivoluzionare i viaggi spaziali, che è fallito a pochi minuti dal decollo.




