Bezos batte Musk nella corsa allo spazio, ma il volo dei vip divide
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Redazione Economia
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Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, ha bruciato sul tempo Elon Musk nella competizione privata per conquistare lo spazio. Mentre il sudafricano, attraverso SpaceX, punta da anni a colonizzare Marte con l’obiettivo dichiarato di rendere l’umanità una specie "multiplanetaria", è stato invece il rivale a organizzare il primo volo turistico con un equipaggio di vip, spingendosi oltre l’atmosfera terrestre. Un’operazione presentata come storica, ma che ha immediatamente scatenato polemiche.
Tra i partecipanti, infatti, figuravano personalità note, selezionate per simboleggiare l’"empowerment femminile" in un settore tradizionalmente maschile. Peccato che l’iniziativa, anziché essere celebrata, sia stata bollata come l’ennesima esibizione di privilegio. La modella e attivista Emily Ratajkowski non ha usato mezzi termini: «Sono disgustata. Dobbiamo distinguere il vero progresso da una mascherata». Per lei, quel lancio non rappresenta altro che «roba da fine del mondo», uno spettacolo vuoto in cui il denaro sostituisce ogni sostanza.
Sulla stessa linea Amalia Ercoli Finzi, scienziata di fama internazionale, che pur riconoscendo il coraggio delle passeggere, ha criticato senza mezze misure l’operazione: «Le donne dovrebbero puntare sulla dignità, non sulla frivolezza. Questo non è una missione spaziale, è un gioco per ricchi». Un giudizio durissimo, che mette in luce il paradosso di un’epoca in cui l’esplorazione cosmica, un tempo sogno collettivo, si è trasformata in un lusso per pochi.
Eppure, al di là delle critiche, il volo segna un passo avanti – o indietro, a seconda delle prospettive – nella corsa allo spazio privatizzata. Se Musk sogna Marte, Bezos punta a rendere accessibili (per chi può permetterselo) i viaggi oltre l’atmosfera, in una sfida che non è più solo tecnologica, ma anche di immagine. Resta il fatto che, mentre i magnati si contendono il cielo, a terra le polemiche infuriano: c’è chi vede in queste imprese l’avanguardia del futuro e chi, invece, solo l’ultimo capriccio di un’élite sempre più distante dalla realtà.




