Bezos batte Musk nella corsa spaziale dei vip: polemiche e marketing dietro il volo "al femminile"
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Redazione Economia
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Jeff Bezos ha bruciato sul tempo Elon Musk nella battaglia celeste tra miliardari, lanciando per primo una spedizione suborbitale tutta al femminile. Se Musk, da anni, punta a colonizzare Marte con SpaceX, il fondatore di Amazon ha preferito un approccio più immediato: undici minuti di volo oltre l’atmosfera terrestre, a bordo del razzo New Shepard di Blue Origin, con un equipaggio composto da sei donne. Tra loro, nomi noti come Katy Perry e Lauren Sánchez, compagna dello stesso Bezos, accanto a figure legate alla scienza e all’attivismo, come l’ex ricercatrice della NASA Aisha Bowe.
L’evento, celebrato come "storico" per l’assenza di uomini, ha però sollevato critiche feroci. Amalia Ercoli Finzi, scienziata di fama, ha bollato l’operazione come «esaltazione della frivolezza», pur riconoscendo il coraggio delle partecipanti. Altri hanno visto nell’iniziativa poco più che un’abile mossa di marketing, tesa a rilanciare il turismo spaziale di Blue Origin dopo anni di battute d’arresto. Non è mancato chi ha ironizzato sull’eccesso di spettacolarizzazione, definendo il tutto «oltre la parodia», con Perry – vestita di un abito argentato da fantascienza kitsch – al centro delle polemiche.
D’altronde, il sogno di conquistare lo spazio resta appannaggio di pochi, e questa missione non ha fatto che ribadirlo. L’élite che può permettersi di pagare milioni per pochi minuti di assenza di gravità è la stessa che, secondo alcuni, trasforma l’esplorazione spaziale in un circo mediatico. «Verdi fuori, ipocrite dentro», è stato il commento più caustico, rivolto a un’iniziativa accusata di mescolare progressismo e privilegio in un cocktail tanto vuoto quanto redditizio.




