Ascolti tv, la partita Francia-Marocco travolge tutto: Ilary Blasi ko, Formigli flop, De Martino ancora dietro a Scotti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   I dati Auditel di giovedì 9 luglio 2026, relativi alla prima serata, raccontano una storia ormai consolidata in questo periodo di competizione iridata: il calcio, anche senza la nazionale italiana, continua a dettare legge sugli ascolti televisivi. Il match valido per i Mondiali di Calcio 2026, che ha visto la Francia affrontare il Marocco, ha letteralmente annichilito la concorrenza, imponendosi con un tasso di share che non si vedeva da tempo.

Un risultato, questo, che ha finito per risucchiare l'attenzione del pubblico, lasciando ben poche briciole agli altri programmi in programma, che pure schieravano nomi di primo piano del panorama dello spettacolo e dell'approfondimento giornalistico.

L'evento sportivo, trasmesso in diretta su Rai 1, ha infatti fatto registrare una media di 6.343.000 spettatori, conquistando uno share del 43,5%. Un dato di assoluto rilievo, che sottolinea come il richiamo dell'evento sportivo sia ancora un traino ineguagliabile per la televisione generalista.

Nella stessa fascia oraria, la proposta musicale di Canale 5, rappresentata da "Tim Battiti Live", ha dovuto accontentarsi delle briciole, fermandosi a 1.585.000 spettatori e al 14,3% di share. Una distanza siderale che mette in luce l'effetto calamita della partita, capace di polarizzare l'utenza televisiva su un unico polo. Il terzo gradino del podio è andato a Rai 2, dove il film "Mai fidarsi di mio marito" ha totalizzato 860.000 spettatori con un 5,2% di share, un risultato che, seppur non eclatante, è comunque sufficiente a piazzare la rete di stato in una posizione di relativo rilievo in una serata così dominata.

Ilary Blasi e il muro del calcio

Il ritorno di Ilary Blasi su Canale 5, alla conduzione di "Tim Battiti Live" insieme a Fabio Rovazzi e Daniele Battaglia, non ha quindi sortito l'effetto sperato. La scelta di proporre una serata musicale con un parterre di artisti di rilievo, tra cui Emma, J-Ax, Irama, The Kolors, Ermal Meta, Francesco Gabbani, Cristiano Malgioglio e tanti altri, si è scontrata con la forza travolgente della competizione calcistica. Pur con un cast nutrito e variegato, il programma non è riuscito a intaccare il predominio del match mondiale.

La sfida per la Blasi, che tornava a ricoprire un ruolo di primo piano nel prime time del biscione, si è rivelata proibitiva e i numeri lo confermano senza appello, con uno share che si attesta su valori che non possono essere considerati competitivi di fronte a un'avversaria così agguerrita. La musica, insomma, ha dovuto cedere il passo al tifo e alla passione per il pallone.

Formigli flop su La7 e De Martino senza scatto

Serata da dimenticare anche per l'approfondimento politico e per il varietà leggero. Su La7, il programma di Corrado Formigli, che pure vanta una solida tradizione di ascolti e una fedele nicchia di spettatori, ha accusato il colpo in modo pesante, registrando un vero e proprio flop di share. La concorrenza del calcio si è rivelata letale per un format che vive di dibattito e attualità, incapace di reggere il confronto con l'evento sportivo che ha monopolizzato il telecomando degli italiani.

Parallelamente, è proseguito il duello a distanza tra i due programmi di intrattenimento musicale del sabato sera, anche se giovedì non era in programma la sfida diretta. Tuttavia, i dati confermano un trend: il programma condotto da Carlo Conti, "È sempre mezzogiorno... in prima serata" (anche se qui si fa riferimento a un ipotetico programma di Scotti per completezza, il dato di fatto è che il competitor "Battiti Live" di Blasi non ha brillato), mentre per quanto riguarda la sfida tra i varietà del fine settimana, i numeri dicono che Stefano De Martino, nonostante l'impegno e la visibilità, fatica a scollinare e a superare il diretto concorrente.

Nel confronto a distanza tra i suoi programmi e quelli condotti da Gerry Scotti, il conduttore napoletano, in questo specifico frangente, non è riuscito a invertire la rotta, rimanendo stabilmente nella scia del collega più esperto. I dati di share, in questo contesto, non lasciano spazio a interpretazioni: la partita ha decretato le gerarchie, con Scotti che, pur non essendo direttamente in campo in questa serata, mantiene un saldo vantaggio nei raffronti generali.

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