Sampdoria, l'infortunio di Venuti stravolge i piani di mercato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vittoria contro la Reggiana, se da un lato ha consolidato il morale della squadra, dall'altro ha prodotto una conseguenza di tale gravità da imporre una ristrutturazione immediata della strategia di mercato. L'infortunio occorso a Lorenzo Venuti, il cui referto medico – come atteso – ha confermato la lesione al legamento crociato del ginocchio destro, pone infatti un problema concreto al reparto difensivo, costringendo la società a dirottare risorse e priorità verso un settore che, fino a sabato scorso, non appariva tra i più critici. Il difensore, che nei prossimi giorni sarà sottoposto a intervento chirurgico, non potrà essere di alcuna utilità per il resto della stagione, un fatto che ha spinto la dirigenza a rivedere in corsa un'agenda che sembrava ormai delineata.

Dall'attacco alla difesa: cambia il focus della campagna acquisti

Fino a poco tempo fa, il lavoro del direttore sportivo Andrea Mancini e del suo staff sembrava concentrarsi prevalentemente sul potenziamento del settore offensivo, con trattative in fase avanzata per Salvatore Esposito e Matteo Brunori, le cui situazioni si stanno definendo in queste ore. L'emergenza generata dall'infortunio, tuttavia, ha spostato bruscamente l'attenzione verso la retroguardia, trasformando l'acquisto di un difensore da urlo da eventuale opportunità in assoluta necessità. Il club si trova quindi a operare su un doppio binario, cercando di chiudere le operazioni già avviate e, nel contempo, esplorando con sollecitudine il mercato per trovare un sostituto di peso e, possibilmente, anche un'altra riserva di qualità.

I nomi in ballo per rinforzare la retroguardia

Tra le varie opzioni che stanno emergendo, come riportano le ultimissime, spicca quello del giovane tedesco Odenthal, un obiettivo monitorato da tempo e sul quale la società potrebbe ora accelerare. Non è comunque l'unica pista percorribile, poiché nella lista dei possibili innesti figurano anche l'argentino Carboni, di proprietà dell'Inter, e il greco Mitoglu, proposto dal caposcout. Resta invece sullo sfondo, seppur affascinante, la suggestione legata al colpo Mina, un'operazione che appare complessa per una serie di ragioni, non ultime quelle di natura economica. La dirigenza, conscia dell'urgenza, sta vagliando con attenzione ogni possibilità per garantire al tecnico Gregucci e al suo staff elementi pronti a inserirsi nel più breve tempo possibile.

I tempi stretti e la ripresa degli allenamenti

Il calendario di questa frenetica sessione di mercato è infatti molto serrato, con la riapertura del ritiro fissata per domenica 4 gennaio al centro sportivo “Gloriano Mugnaini” di Bogliasco. L'obiettivo dichiarato è quello di avere i nuovi volti a disposizione già in vista della prima trasferta utile, quella di Avellino in programma sabato 10 gennaio, un termine perentorio che aggiunge ulteriore pressione a una trattativa già di per sé complicata dalla contingenza. La squadra, intanto, prosegue il proprio lavoro cercando di non farsi distrarre dal rumore di fondo del mercato, mentre la dirigenza tenta di tamponare una falla che rischia di compromettere il buon lavoro fatto finora in campionato.

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