Oltre 400 droni ucraini sulla regione di Mosca: attacchi incrociati nella notte

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La scorsa notte la regione di Mosca è stata raggiunta da oltre 400 droni lanciati dalle forze ucraine. Il sindaco della capitale russa, Sergey Sobyanin, ha riferito su Telegram che la difesa aerea ha neutralizzato la maggior parte dei velivoli «a grande distanza», precisando che 65 droni sono stati abbattuti mentre si avvicinavano alla città.

Secondo i dati diffusi dal primo cittadino moscovita, il numero complessivo dei droni diretti verso il territorio della regione sarebbe stato di 417.

Le operazioni di intercettazione si sono protratte per l'intera notte, con ondate successive di abbattimenti segnalate tra le 22:45 e le prime ore del mattino.

Il conto degli abbattimenti e le limitazioni agli aeroporti

Le comunicazioni di Sobyanin hanno scandito la progressione della difesa aerea. Il sindaco ha inizialmente reso noto l'abbattimento di dieci droni, poi di altri quindici, quindi di ulteriori dieci e infine di tredici, per un totale di 48 velivoli distrutti durante le fasi più concitate della notte. Il dato definitivo fornito in mattinata ha poi innalzato a 65 il numero dei droni neutralizzati in prossimità della capitale.

La portata dell'attacco ha avuto ripercussioni anche sul traffico aereo civile. L'agenzia federale per il trasporto aereo ha imposto limitazioni temporanee all'operatività di diversi scali, tra cui Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky. Alcuni voli provenienti dalla Turchia sono stati costretti a invertire la rotta, mentre altre partenze sono state dirottate verso aeroporti alternativi.

L'attacco missilistico su Kharkiv e il bilancio delle vittime

Mentre la difesa aerea russa operava sulla regione moscovita, le forze di Mosca hanno condotto un attacco missilistico su larga scala contro Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina. Le autorità locali hanno riferito che tre persone hanno perso la vita e altre dieci sono rimaste ferite, incluso un soccorritore impegnato nelle operazioni di soccorso. Le vittime sono state estratte dalle macerie di un edificio residenziale colpito nei distretti di Kholodnohirskyi e Shevchenkivskyi.

Secondo le prime informazioni diffuse dai media ucraini, le forze russe avrebbero impiegato munizioni vaganti del tipo Banderol per colpire infrastrutture civili. L'impatto su un edificio di quattro piani ha provocato il crollo di un'intera sezione d'ingresso, mentre almeno dieci abitazioni private hanno riportato danni. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono proseguite per ore, con il timore che altre persone potessero rimanere intrappolate sotto le macerie.

Il quadro degli attacchi incrociati

La notte tra il 12 e il 13 ottobre ha dunque visto una duplice escalation. Da un lato, l'Ucraina ha concentrato una massa considerevole di droni sulla regione di Mosca, in quella che diverse fonti hanno definito una delle maggiori offensive aeree dall'inizio dell'anno. Dall'altro, la Russia ha replicato con un attacco missilistico devastante su Kharkiv, colpendo quartieri residenziali e provocando vittime tra la popolazione civile.

Le autorità ucraine hanno reso noto che le difese aeree hanno intercettato una parte significativa dei velivoli impiegati da Mosca nel corso della notte. Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, ha confermato che i corpi delle vittime sono stati recuperati sotto le macerie dell'edificio colpito, mentre i feriti sono stati trasportati negli ospedali della città. Due persone versano in condizioni gravi, ricoverate in terapia intensiva per ustioni e trauma da schiacciamento.

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