La portaerei Lincoln rientra a San Diego dopo 321 giorni in mare: otto tentativi di suicidio a bordo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La USS Abraham Lincoln è tornata giovedì 8 ottobre a San Diego, in California, dopo un dispiegamento durato 321 giorni, il secondo più lungo nella storia delle portaerei moderne degli Stati Uniti. La nave, spinta da propulsione nucleare, aveva lasciato il porto californiano il 21 novembre 2025 per una missione inizialmente prevista nel Mar Cinese Meridionale, prima di essere dirottata verso il Medio Oriente all'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, scoppiata il 28 febbraio.

Un record di permanenza in mare

Il gruppo da battaglia della Lincoln ha trascorso 265 giorni consecutivi in mare senza alcuno scalo portuale, stabilendo un primato per la Marina statunitense. La prima sosta è arrivata solo all'inizio di settembre in Thailandia, dopo 286 giorni di navigazione ininterrotta. Il comandante della nave, il capitano Daniel J. Keeler, ha dichiarato che i marinai hanno agito con «onore, coraggio e dedizione», sottolineando che per molti di loro si trattava della prima missione lontano da casa e della prima esperienza di combattimento.

Secondo il segretario alla Difesa Pete Hegseth, che mercoledì si è imbarcato sulla Lincoln per consegnare alla ciurma la Presidential Unit Citation, la più alta onorificenza riservata a un'unità militare, il gruppo da battaglia ha affondato 64 navi da guerra iraniane, distrutto 21 missili da crociera anti-nave, compiuto 3.693 sortite di combattimento e lanciato 450 missili Tomahawk. Hegseth ha respinto le critiche secondo cui la nave sarebbe diventata «un simbolo di disfunzione», definendo la missione un successo operativo.

Le condizioni dell'equipaggio

Nel corso del dispiegamento sono emerse segnalazioni riguardanti il peggioramento delle condizioni psicologiche a bordo, carenze di cibo e problemi igienici. L'amministrazione Trump ha riconosciuto in una lettera inviata alla senatrice democratica Kirsten Gillibrand che durante la missione si sono verificati otto tentativi di suicidio tra i militari del gruppo da battaglia.

Nella missiva, il segretario alla Marina ad interim Hung Cao ha precisato che non si sono registrati suicidi e che un marinaio è finito fuori bordo in agosto, venendo recuperato da un elicottero, mentre un altro è stato fermato dai compagni in marzo.

A San Diego una folla si è radunata lungo la costa di Coronado per accogliere la nave, con bandiere statunitensi e imbarcazioni da diporto che hanno scortato la portaerei fino all'attracco. I familiari hanno atteso per mesi il ritorno dei marinai, molti dei quali non vedevano casa da quasi un anno.

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