La corsa all'oro delle banche centrali
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Redazione Economia
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L'incertezza che domina lo scenario attuale ha spinto il prezzo dell'oro a superare i 2.000 dollari l'oncia sui mercati internazionali. L'economista Andrea Ferretti, nell'ultima Ecopillola, ha sottolineato le variabili che influenzano la valutazione del metallo prezioso, non solo quelle geopolitiche, ma anche le politiche praticate dalle banche centrali.
In un'epoca di grande incertezza, caratterizzata da conflitti dai contorni indefiniti, l'oro e il Bitcoin sono diventati beni rifugio, nonostante le loro ampie fluttuazioni di valore. Questa tendenza è stata particolarmente evidente a Wall Street, dove si è vissuta una settimana di attesa di un possibile taglio del costo del dollaro da parte della Federal Reserve.
Il prezzo dell'oro è in lieve aumento sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) viene scambiato a 1.988,71 dollari l'oncia con un aumento dello 0,34%. L'oro con consegna a febbraio (Comex) viene scambiato a 2.002 dollari l'oncia con una crescita dello 0,46%.




