Oro supera i 2700 dollari l'oncia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L'oro, il metallo prezioso per eccellenza, ha raggiunto un nuovo record storico, superando per la prima volta la soglia psicologica dei 2.700 dollari l'oncia. Questo traguardo è stato sostenuto dalle crescenti preoccupazioni per l'escalation dei conflitti in Medio Oriente e per la corsa alle elezioni negli Stati Uniti, che hanno spinto gli investitori a cercare beni rifugio per sentirsi al sicuro. L'oro spot è salito dello 0,7% a 2.711,75 dollari per oncia stamani, dopo aver toccato il massimo storico di 2.714,00 dollari all'inizio della sessione.
In un mercato dove tutti sembrano pazzi per l'oro, oggi lo spot gold ha sfondato la soglia dei 2.700 dollari l'oncia, mentre i listini azionari della zona euro incrementano i guadagni settimanali. Londra, invece, arretra dello 0,37%. Wall Street si muove in ordine sparso, ma pur sempre prossima a livelli record. La brama di oro cresce a dismisura tra gli investitori, con l'attivismo delle banche centrali nel tagliare i tassi e le tensioni geopolitiche che spingono in alto le quotazioni, portandole a nuovi livelli record sopra i 2.700 dollari l'oncia.
In questo 2024, il metallo giallo segna un aumento di valore di oltre il 30%, facendo meglio rispetto ai mercati azionari, con l'S&P 500 che segna un +22% e il Ftse Mib un +16%. Oro e argento sono gli asset con le migliori performance alla fine della settimana. Entrambi i metalli preziosi stanno superando o negoziando vicino a livelli chiave di resistenza tecnica. L'oro è salito di oltre l'1,00%, raggiungendo un nuovo massimo storico di 2.720 dollari per oncia. Nel frattempo, l'argento è aumentato del 2,60%, negoziando sopra i 32,50 dollari per oncia, appena sotto il suo massimo storico di circa 33 dollari.
In un contesto di incertezza globale, l'oro continua a rappresentare un porto sicuro per gli investitori, che vedono nel metallo prezioso una protezione contro le turbolenze dei mercati finanziari e le instabilità geopolitiche. La domanda di lingotti d'oro è in costante aumento, soprattutto negli Stati Uniti, dove i "lingottini" sono andati a ruba.




