Trump invita a cena il ceo di Anthropic Dario Amodei, primo incontro dopo mesi di scontri
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Redazione Esteri
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Donald Trump ha ospitato domenica sera alla Casa Bianca il ceo di Anthropic, Dario Amodei, per una cena privata. Si tratta del primo incontro faccia a faccia tra i due, dopo mesi di tensioni pubbliche e scontri giudiziari tra l'amministrazione americana e l'azienda di intelligenza artificiale. Trump ha confermato personalmente l'appuntamento ai giornalisti, spiegando di aver cenato con «Dario di Anthropic, molto rispettato».
Un invito arrivato dopo mesi di attacchi
Il presidente americano aveva in precedenza attaccato duramente Amodei, accusandolo di voler fare «l'angioletto perfetto» dopo che il dirigente aveva chiesto una pausa nello sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati. La cena è stata organizzata personalmente da Trump, secondo quanto riportato da Axios, dopo che Amodei aveva saltato un ricevimento di Stato alla Casa Bianca per un conflitto di agenda.
La disputa sul Pentagono e il modello Claude
Il rapporto tra Anthropic e l'amministrazione si era deteriorato soprattutto per la questione dell'uso militare dell'intelligenza artificiale. L'azienda aveva rifiutato di concedere al Pentagono l'accesso illimitato al suo modello Claude per tutte le «finalità legali», ponendo due paletti espliciti: nessuna sorveglianza di massa dei cittadini americani e nessun impiego per armi letali completamente autonome.
La reazione del Dipartimento della Difesa era stata durissima. A marzo il Pentagono ha formalmente designato Anthropic come «rischio della catena di approvvigionamento», un'etichetta fino ad allora riservata a aziende di paesi considerati avversari. La designazione ha comportato l'esclusione dei modelli Claude dai sistemi militari, nonostante il Pentagono utilizzasse la tecnologia per operazioni di intelligence e cyber warfare.
Le sentenze dei tribunali e i ricorsi in corso
La vicenda ha generato un contenzioso complesso. Ad agosto un tribunale federale in California ha stabilito che la designazione del Pentagono costituiva una «ritorsione illegale». Venerdì scorso, però, la Corte d'Appello del Circuito di Washington ha confermato con una decisione 2 a 1 la misura restrittiva, sostenendo che la capacità di Anthropic di inserire restrizioni nel modello potesse creare un rischio operativo rientrante nella legge sulla sicurezza della catena di approvvigionamento federale.
Le posizioni opposte sull'intelligenza artificiale
Amodei è tra i principali sostenitori di un approccio prudente allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, con richieste di verifiche indipendenti sui rischi di cybersicurezza e di maggiore coordinamento tra laboratori e governi. Trump ha invece ribadito la sua contrarietà a qualsiasi forma di regolamentazione che possa rallentare il settore, definendolo la «gallina dalle uova d'oro» americana.
In un'intervista a Fox News domenica, il presidente ha dichiarato che gli Stati Uniti sono «circa un anno, forse un anno e mezzo» avanti alla Cina nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, aggiungendo che «non c'è nessuno al terzo posto».
Trump ha anche minimizzato le preoccupazioni per i recenti incidenti di sicurezza causati da modelli avanzati, affermando: «Non me ne preoccupo». Martedì è previsto un incontro alla Casa Bianca tra i vertici delle principali aziende di intelligenza artificiale e funzionari dell'amministrazione.
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