Trump cena alla Casa Bianca con Amodei di Anthropic, primo faccia a faccia dopo mesi di tensioni
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Redazione Esteri
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ospitato domenica sera alla Casa Bianca una cena privata con Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, l'azienda californiana proprietaria del modello linguistico Claude. Lo riporta Axios, precisando che si tratta del primo incontro a tu per tu tra i due.
La cena arriva dopo mesi di rapporti burrascosi tra il colosso dell'intelligenza artificiale e l'amministrazione, e precede di due giorni un incontro più ampio previsto per martedì tra lo stesso Trump, lo speaker repubblicano della Camera Mike Johnson e i vertici delle principali società del settore.
Un invito arrivato dopo il gelo
Secondo fonti citate dalla testata americana, Amodei non aveva partecipato a un ricevimento di Stato organizzato la settimana precedente, dove erano presenti altri big della tecnologia come Sam Altman di OpenAI, Sundar Pichai di Google ed Elon Musk. Il motivo addotto era un conflitto di agenda. Proprio in quell'occasione Trump avrebbe rivolto personalmente l'invito ad Amodei per una cena privata, un gesto che nella cerchia presidenziale viene letto come un segnale di disgelo dopo una lunga stagione di attriti.
Chi è il fondatore di Anthropic
Amodei, classe 1983, è nato a San Francisco da una famiglia di origini italiane: il padre Riccardo era originario di Massa Marittima, in provincia di Grosseto. Dopo studi in fisica tra Caltech e Stanford e un dottorato in biofisica a Princeton, ha lavorato in Baidu e Google per poi entrare in OpenAI nel 2016, dove è diventato vicepresidente della ricerca. Nel 2021 ha lasciato l'azienda insieme alla sorella Daniela e a un gruppo di ricercatori, fondando Anthropic con l'obiettivo dichiarato di sviluppare sistemi di intelligenza artificiale più controllabili e sicuri.
La società ha creato la famiglia di modelli Claude e ha raggiunto una valutazione stimata in decine di miliardi di dollari, sostenuta da investitori come Google e Amazon.
Le distanze dalla linea dell'amministrazione
Il rapporto tra Amodei e la Casa Bianca è stato complicato per gran parte dell'anno. Prima delle elezioni presidenziali, il numero uno di Anthropic aveva pubblicato sui social un intervento in cui paragonava Trump a un "signore della guerra feudale" e invitava a votare per la candidata democratica. La sua posizione sull'intelligenza artificiale è nota da tempo: in diverse occasioni pubbliche ha chiesto di rallentare lo sviluppo dei modelli più avanzati, sostenendo che i rischi sistemici richiedono cautele maggiori e meccanismi di controllo terzi all'interno delle aziende.
Una linea che lo ha portato a scontrarsi con l'ala dell'amministrazione favorevole a un approccio più permissivo, riassunta dalla formula del "non rallentare, altrimenti vince la Cina".
Il nodo delle regole e il confronto in corso
La cena con il presidente si inserisce in un momento di intenso dibattito a Washington sul futuro normativo del settore. Da settimane si susseguono appelli, provenienti da esperti e da addetti ai lavori, per l'introduzione di tutele più stringenti. Lo stesso speaker Johnson ha annunciato che l'incontro di martedì con i vertici delle aziende di intelligenza artificiale sarà l'occasione per una "discussione approfondita sulla responsabilità delle imprese di garantire la sicurezza e sul ruolo che il governo deve avere in questo ambito".
Il numero uno di Anthropic, dal canto suo, ha proposto in un saggio l'idea di inserire osservatori indipendenti all'interno delle società di intelligenza artificiale per supervisionare i sistemi più potenti. Nessuna decisione operativa è stata annunciata al termine della cena privata.
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