Emanuela Ruggeri, il mistero della morte a Roma: auto, amici e l’ex fidanzato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il corpo di Emanuela Ruggeri, la 32enne scomparsa da Colli Aniene la sera del 14 luglio, è stato trovato ieri tra gli arbusti di via del Mandrione, una strada stretta e poco illuminata nel quartiere Tuscolano. A scoprirlo, un uomo che passeggiava con il cane, attratto da un odore insolito proveniente dalla vegetazione. I documenti ancora con lei e i tatuaggi riconoscibili hanno permesso l’identificazione, mentre l’autopsia – già disposta dalla Procura – dovrà chiarire le cause del decesso.

La madre, che aveva denunciato la scomparsa ai carabinieri di Santa Maria del Soccorso, aveva raccontato di non avere più notizie della figlia da quella sera, quando Emanuela era uscita di casa dichiarando di voler incontrare un’amica. Un dettaglio che ora assume un peso diverso, anche perché la donna – come ha sottolineato la stessa madre – non guidava. «Qualcuno l’ha portata lì», ha detto, lasciando intendere che il luogo del ritrovamento potrebbe non essere casuale.

Sul corpo, secondo un primo esame del medico legale, non sono visibili segni di violenza, ma la Procura non esclude che la morte sia conseguenza di un reato. Tra le ipotesi, c’è anche quella di un investimento seguito dall’abbandono del cadavere, considerata la conformazione di via del Mandrione, poco sicura soprattutto di notte. Ma i investigatori stanno ricostruendo ogni tappa degli ultimi giorni di Emanuela, compresi i rapporti con l’ex fidanzato, che vive a Torino

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.