Il corpo di Emanuela Ruggeri trovato sotto un materasso al Mandrione: il mistero di una morte nel degrado

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il cadavere di Emanuela Ruggeri, la 32enne scomparsa da quasi una settimana, è stato scoperto domenica sera in via del Mandrione, alla periferia est di Roma, in un angolo di desolante abbandono tra erbacce e rifiuti. A rendere ancora più agghiacciante il ritrovamento, il fatto che il corpo – già in avanzato stato di decomposizione – fosse coperto da un materasso, «come se qualcuno avesse voluto nasconderlo alla vista», ha raccontato Antonio Andreuccioli, il fattorino di 56 anni che lo ha notato e ha allertato le autorità.

L’area, nota per il degrado e frequentata da senzatetto, è un dedalo di sporcizia e abbandono, a pochi passi dalle abitazioni. «Si sentiva puzza da giorni, ma non si vedeva nulla», ha spiegato Andreuccioli, la cui famiglia vive a metà della strada. Il materasso, posizionato di traverso, sembrava quasi un macabro tentativo di occultamento, anche se le indagini dovranno chiarire se si tratti di un gesto intenzionale o di una tragica coincidenza.

Emanuela era uscita di casa il 14 luglio, nel quartiere dei Colli Aniene, senza più dare notizie. Le ipotesi sulla sua morte restano aperte: tra queste, quella di un’overdose seguita dall’abbandono del corpo. L’autopsia, ancora in corso, potrebbe far luce sulle cause del decesso, mentre la polizia sta ricostruendo gli ultimi movimenti della donna, analizzando anche le segnalazioni di chi, come Andreuccioli, ha contribuito al ritrovamento.

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