Crollo palazzina Messina, tre indagati dopo la tragedia a Pistunina
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il crollo della palazzina a Messina ha portato all’iscrizione di tre persone nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica per il cedimento dello stabile avvenuto il 30 luglio in località Pistunina, nella zona sud della città. L’indagine riguarda il collasso dell’edificio e, allo stato attuale, ipotizza i reati di omicidio colposo, rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e crollo colposo. La Procura ha comunicato l’avvio degli accertamenti mentre proseguono le operazioni di ricerca sotto le macerie per le persone ancora disperse.
Le indagini della Procura sul crollo di Pistunina
Nel registro degli indagati sono state iscritte tre persone in relazione al crollo della palazzina di Pistunina, un edificio che è collassato su sé stesso nella periferia sud di Messina. Secondo quanto si apprende, tra gli indagati figurerebbero i legali rappresentanti delle ditte impegnate nei lavori di ristrutturazione al piano terra dello stabile, dove era prevista l’apertura di una macelleria, insieme a un tecnico. Gli accertamenti della Procura puntano a chiarire le circostanze che hanno preceduto il cedimento e le eventuali responsabilità collegate ai lavori eseguiti nell’edificio.
L’inchiesta sul crollo dell’edificio a Messina comprende diverse ipotesi di reato indicate dagli inquirenti. Oltre al crollo colposo, vengono contestati anche l’omicidio colposo e la rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. La Procura ha precisato che si tratta delle ipotesi formulate nella fase attuale delle indagini, mentre gli accertamenti proseguiranno per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare gli elementi raccolti sul luogo del crollo.
Recuperate tre vittime, continuano le ricerche dei dispersi
Dopo il crollo della palazzina a Pistunina, le squadre di soccorso hanno continuato a lavorare tra le macerie alla ricerca delle tre persone che risultano ancora disperse. L’intervento coinvolge 70 vigili del fuoco impegnati nelle operazioni, rese difficili anche dalla presenza del fumo provocato dal materiale coinvolto nel collasso dell’edificio. I soccorritori hanno già recuperato il corpo della terza vittima accertata della tragedia, dopo il ritrovamento del secondo corpo nelle prime ore della stessa giornata.
Il bilancio del crollo di Messina è quindi salito a tre vittime accertate. Le persone recuperate dalle macerie si aggiungono ai fratelli Carmelo e Rosa Leone, già indicati tra le vittime dell’accaduto. Nel frattempo, le operazioni sul posto non si sono fermate e i soccorritori stanno continuando a cercare le altre tre persone ancora disperse all’interno dell’edificio crollato.
Il crollo dell’edificio e le verifiche in corso
La palazzina di Pistunina è crollata giovedì 30 luglio, provocando il collasso completo della struttura e facendo scattare immediatamente le operazioni di emergenza. La Procura di Messina ha aperto un fascicolo per chiarire quanto avvenuto e ha proceduto con l’iscrizione dei primi tre indagati. Gli accertamenti riguardano anche il contesto dei lavori di ristrutturazione presenti al piano terra dello stabile, elemento che rientra nelle verifiche condotte dagli investigatori.
Le ricerche tra le macerie e l’attività investigativa procedono parallelamente dopo la tragedia che ha colpito la zona sud di Messina. Da una parte i vigili del fuoco e i soccorritori sono impegnati nel recupero delle persone ancora disperse, dall’altra la Procura porta avanti gli approfondimenti necessari sul crollo della palazzina e sulle condizioni che hanno preceduto il cedimento dello stabile.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
