Tragedia a Roma: muore il turista scozzese dopo il crollo di una palazzina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Quello che doveva essere un viaggio all’insegna della spensieratezza si è trasformato in una tragedia senza ritorno per Grant Paterson, il 54enne scozzese morto questa mattina all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove era ricoverato con ustioni su gran parte del corpo e gravi traumi alle gambe. L’uomo, che alloggiava in un B&B di via Vitellia, nel quartiere Monteverde, era rimasto coinvolto nel crollo di una palazzina lo scorso 23 marzo, a seguito di un’esplosione probabilmente causata da una fuga di gas.

Ironia del destino, pochi giorni prima Paterson aveva pubblicato sui social un post che suonava quasi come un macabro presagio: "Questa dovrebbe essere una bella settimana… se non vengo ucciso in qualche modo empio". Una battuta che, pur nella sua leggerezza, ha assunto un significato tragico dopo il cedimento della struttura, avvenuto proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto lasciare la capitale.

I soccorritori lo avevano estratto vivo dalle macerie, ma le sue condizioni – aggravate dalle ustioni che coprivano il 75% del corpo – si sono rivelate troppo critiche per permettergli di sopravvivere. La Procura di Roma, intanto, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e disastro colposo, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo. Gli investigatori sono al lavoro per accertare le responsabilità tecniche e manutentive che potrebbero aver portato all’incidente, esaminando sia l’impianto del gas sia la stabilità dell’edificio.

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