Crollo a Monteverde, Saviano scampa al pericolo: “Abitavo lì fino a pochi giorni fa”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un crollo improvviso e violento ha scosso il quartiere romano di Monteverde, dove stamattina, poco prima delle 9:00, una palazzina in via Vitellia è stata protagonista di un episodio drammatico. L’edificio, parte delle ex scuderie di Villa Pamphilj, trasformate da tempo in abitazioni e conosciute come case Garibaldi, è stato teatro di un’esplosione che ha provocato il crollo di una porzione della struttura. Tra le macerie, un uomo è rimasto ferito: si tratta di Grant Paterson, un turista scozzese di 54 anni, che alloggiava in un bed&breakfast situato proprio nell’edificio colpito. Paterson, soccorso in codice rosso e trasportato all’ospedale Sant’Eugenio, ha riportato ustioni gravi su diverse parti del corpo, ma non è in pericolo di vita.

Quel che rende ancora più inquietante l’accaduto è un post pubblicato dallo stesso Paterson su Facebook il 17 marzo scorso, in cui, con un tono quasi premonitore, scriveva: “Questa dovrebbe essere una bella settimana… se non vengo ucciso in qualche modo empio”. Un messaggio che, alla luce dei fatti odierni, assume un significato sinistro. Paterson, arrivato a Roma dopo un viaggio complesso, aveva descritto la sua sistemazione come “bellissima”, aggiungendo che le foto non rendevano giustizia alla realtà. Poche ore fa, quella stessa realtà si è trasformata in un incubo.

Ma non è solo la vicenda del turista scozzese a destare scalpore. A pochi metri dall’edificio crollato, infatti, viveva Roberto Saviano, lo scrittore e giornalista noto per le sue inchieste sulla criminalità organizzata. Saviano, che ha rivelato di essersi trasferito da via Vitellia solo da pochi giorni, ha commentato l’accaduto su Instagram, rassicurando i follower che gli chiedevano notizie. “Da giorni non vivevo più al 43 di via Vitellia”, ha scritto, lasciando intendere quanto sia stato vicino a trovarsi coinvolto nel disastro. Una coincidenza che, inevitabilmente, solleva interrogativi sulla sicurezza degli edifici nella zona.

L’episodio, che ha richiamato sul posto vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale sanitario, riaccende i riflettori sulle condizioni del patrimonio edilizio romano, spesso al centro di polemiche per mancanza di manutenzione e controlli. Le case Garibaldi, in particolare, sono un simbolo di un’architettura storica che, sebbene affascinante, nasconde criticità strutturali non sempre adeguatamente affrontate.

Mentre le indagini sono ancora in corso per accertare le cause dell’esplosione, che al momento restano ignote, il crollo di Monteverde si aggiunge a una lunga serie di incidenti che hanno segnato la capitale negli ultimi anni. Un fatto che, al di là delle dinamiche specifiche, ripropone con urgenza il tema della sicurezza abitativa e della tutela di chi vive in edifici spesso vecchi e degradati.

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