Mojtaba Khamenei "Vendicheremo il sangue di mio padre e degli altri martiri"
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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – “Ci impegniamo a vendicare il sangue del leader martire e di tutti i martiri di queste due guerre punendo i criminali e ignobili assassini”: lo afferma la Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, in occasione delle esequie del padre, l’Ayatollah Ali Khamenei, svoltesi a distanza di mesi dalla sua uccisione avvenuta durante i raid aerei congiunti USA-Israele del 28 febbraio. (Italpress)
Se ne è parlato anche su altre testate
Khamenei ha espresso la sua gratitudine per la “presenza storica e in grado di spezzare il nemico” di milioni di persone ai funerali di suo padre, assassinato negli attacchi israelo-americani del primo giorno di guerra, alla fine di febbraio. (Agenzia Dire)
“L’uomo, in piedi a fianco di un piccolo gruppo di persone, è apparso in un video sgranato, diventato virale sui social media, alimentando il sospetto che si trattasse del figlio dell’ayatollah e nuovo leader supremo dell’Iran, Mojtaba Khamenei. (Il Quotidiano del Sud)
Nella fila di uomini accuratamente selezionati per guidare la preghiera funebre per Ali Khamenei, spunta una figura dal volto oscurato e un berretto nero: un dettaglio che non è passato inosservato e che ha scatenato un putiferio sui social media, con gli utenti che hanno ipotizzato che il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, si fosse nascosto tra i presenti per partecipare al funerale del padre a Mashhad. (Corriere Adriatico)

Un uomo il cui volto coperto ha attirato l'attenzione generale durante i funerali della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, assassinato il 28 febbraio, era suo nipote, Mohammad Javad Khamenei, rimasto ferito. (HuffPost Italia)
La sua dichiarazione scritta è stata letta e trasmessa dalla televisione di Stato sabato. “È inoltre opportuno, in questa occasione, esprimere sinceramente il nostro apprezzamento per la straordinaria, storica e senza precedenti partecipazione di decine di milioni di persone nelle città e nei villaggi dell’Iran e dell’Iraq, in particolare a Teheran, Qom, Najaf, Karbala e Mashhad”, ha detto. (lapresse.it)
Intanto oggi il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a Muscat, in Oman, per gli annunciati colloqui con interlocutori omaniti sugli sviluppi nella regione e in particolare sulla situazione nello Stretto di Hormuz. (Il Roma)




