Giacomel si ritira mentre è in testa nella mass start: un dolore al fianco lo ferma
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Redazione Sport
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Il sogno olimpico di Tommaso Giacomel, per quanto riguarda le gare individuali, si è infranto nel pomeriggio di Anterselva contro un nemico imprevisto e subdolo, un dolore improvviso al fianco sinistro che ne ha prima compromesso l’azione sugli sci e poi lo ha costretto al ritiro. Era accaduto intorno al quarto chilometro di gara, subito dopo il secondo poligono, dove l’azzurro aveva confermato una precisione assoluta, con un altro zero dopo quello iniziale, e una velocità di esecuzione che lo ponevano saldamente al comando di una mass start olimpica, la gara che conclude il programma maschile del biathlon. Poi, nell'arco di poche centinaia di metri, le immagini televisive hanno immortalato il cambiamento, un passaggio repentino dallo sciatore dominante a un atleta in evidente difficoltà, quasi contratto, che sembrava indicarsi la zona del costato, lottando visibilmente per riprendere fiato e perdendo secondi preziosi in un battibaleno, rotolando così dal primo al decimo posto e oltre, fino a quando, comprensibilmente, non ha più avuto senso proseguire. La Federazione Italiana Sport Invernali, in una breve nota, ha parlato di un dolore che gli impediva di respirare al meglio, una condizione evidentemente insostenibile per uno sport che richiede uno sforzo aerobico massimale -1.
La fatica di Anterselva e l’ombra del foehn
Mentre la corsa proseguiva senza di lui, con i riflettori puntati sulla spettacolare rimonta del francese Quentin Fillon Maillet, capace di conquistare il bronzo con una frazione finale da fenomeno sugli sci, e sulla doppietta norvegese firmata da Johannes Dale-Skjevdal, autore di un'impressionante prova con zero errori, e Sturla Holm Laegreid, l'analisi dello stop di Giacomel si è inevitabilmente intrecciata con le difficoltà tecniche e ambientali della settimana olimpica. Già nei giorni precedenti, del resto, gli addetti ai lavori avevano puntato l’attenzione su una variabile capace di stravolgere qualsiasi pronostico, il vento di foehn, le cui raffiche, previste fino a 65 chilometri orari, rappresentavano un’incognita non da poco per la tenuta dei tiratori e, come si è visto, forse anche per le condizioni fisiche generali, sebbene il malessere di Giacomel appaia di natura diversa, un evento improvviso e localizzato -3.
L’ennesima beffa per un’Olimpiade storta
Per il venticinquenne trentino, secondo nella classifica generale di Coppa del Mondo e reduce da un argento nella staffetta mista, questa Olimpiade di casa si tinge così di un'amara fatalità, un susseguirsi di ostacoli che ne hanno pregiudicato il rendimento nelle prove individuali. Dopo un sesto posto nell'individuale, deludente per chi ambiva al podio, e un ventiduesimo nella sprint rovinato da errori al poligono, la mass start rappresentava l'ultima chance per riscattare una rassegna iridata vissuta finora in salita, l’occasione per incanalare la rabbia e la delusione accumulate in una prestazione da fuoriclasse -5-9. Invece, proprio quando la gara sembrava incanalata sui binari giusti, con la carabina che funzionava a meraviglia e la neve che scorreva veloce sotto gli sci, un banale acciacco fisico, un problema al fianco di cui non si conosce ancora la natura precisa, lo ha fermato, costringendolo a sfilarsi il pettorale e ad abbandonare la pista tra lo sconcerto generale del pubblico italiano -6.
La corsa prosegue senza l'azzurro
La frazione conclusiva del biathlon maschile ha quindi visto protagonisti altri atleti, con Hofer e Romanin costretti a difendersi senza l'appoggio del loro capitano, chiudendo rispettivamente al venticinquesimo e al ventottesimo posto, lontanissimi dai tempi dei vincitori -1-7. Resta l’amaro in bocca per un talento cristallino come quello di Giacomel, frenato nel giorno più importante da un intoppo che nulla ha a che vedere con la tecnica o la preparazione, quel salire in cattedra quando contava e poi sparire dal video, lasciando spazio alla ridda di domande sul perché la sorte si sia accanita proprio contro di lui.




