Inter-Barcellona, Marciniak arbitro: polemiche a prescindere tra passato e pregiudizi
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Redazione Sport
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La designazione di Szymon Marciniak per la semifinale di ritorno di Champions League tra Inter e Barcellona, in programma martedì 6 maggio a San Siro, era nell’aria da giorni. Eppure, nonostante l’esperienza e il prestigio dell’arbitro polacco – scelto dall’Uefa proprio per la sua capacità di gestire partite ad altissima tensione –, le critiche sono arrivate prima ancora del fischio d’inizio. Da una parte c’è chi ricorda come, sotto la sua direzione, i nerazzurri abbiano perso due sfide cruciali: la finale di Istanbul contro il Manchester City e l’ottavo di ritorno con l’Atletico Madrid. Dall’altra, i catalani sospettano una presunta simpatia di Marciniak per il Real Madrid, acerrimo rivale.
Quella del pregiudizio verso gli arbitri, del resto, è una dinamica che non conosce confini. In Italia come in Spagna, quando si avvicina una partita decisiva, il dibattito scivola inevitabilmente su presunti favoritismi o antipatie. E se in campo ci sono squadre del calibro dell’Inter e del Barcellona, reduci da un’andata spettacolare finita 3-3, ogni dettaglio viene ingigantito. Marciniak, che sarà affiancato dagli assistenti Listkiewicz e Kupsik, con Higler alla Var, si trova così sotto una lente d’ingrandizio che poco ha a che fare con la sua effettiva prestazione.
Quel che è certo è che, per Simone Inzaghi, questa sarà la partita più importante della stagione. Dopo aver sfiorato il trionfo due anni fa, l’Inter non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di tornare in finale. Ma davanti a sé ha un avversario che, nonostante le difficoltà interne, sa essere letale. Il Barcellona, dal canto suo, punta a ribadire la sua forza in Europa, anche se dovrà farlo in un teatro – quello di San Siro – dove l’ambiente promette di essere incandescente.




