Piras analizza il ko del Cagliari: «Non si può cancellare tutto per una gara»

Piras analizza il ko del Cagliari: «Non si può cancellare tutto per una gara»
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il pesante 4-0 incassato dal Cagliari sul campo del Monza ha rappresentato una brusca frenata dopo un avvio di campionato particolarmente positivo, e Gigi Piras, storica bandiera rossoblù, ha scelto di leggere la sconfitta con equilibrio. Intervenuto nel corso della trasmissione Magic Box, condotta da Bruno Corda su Canale Italia, l’ex attaccante ha analizzato la prestazione della squadra di Fabio Pisacane senza nascondere le responsabilità, ma evitando di trasformare una singola serata storta in un giudizio complessivo.

Un primo tempo gagliardo, poi il buio

Secondo Piras, il Cagliari ha disputato una prima frazione di buon livello, creando occasioni importanti e arrivando a un passo dal chiudere il parziale in vantaggio. «Nel primo tempo il Cagliari ha giocato molto bene, ha avuto occasioni importanti e avrebbe potuto chiudere anche con due gol di vantaggio», ha spiegato l’ex bomber, sottolineando come l’inerzia sia cambiata radicalmente dopo il gol di Kouadio al 39’.

Il vero passaggio a vuoto, però, si è verificato al rientro dagli spogliatoi: «siamo rientrati in campo un po’ molli e abbiamo preso immediatamente il 2-0», ha aggiunto, riferendosi alla rete di Varela arrivata al 47’, appena due minuti dopo l’inizio della ripresa.

La difficoltà di rincorrere e la reazione mancata

Piras ha poi messo in luce un aspetto psicologico e tattico che ha caratterizzato la stagione rossoblù fino a quel momento: la squadra di Pisacane era quasi sempre passata in vantaggio, gestendo il risultato o recuperando solo in situazioni di parità, come accaduto contro la Juventus. «Quest’anno non eravamo abituati a rincorrere», ha osservato, spiegando che una volta sotto nel punteggio contro il Monza il Cagliari non è più riuscito a rientrare in partita.

La squadra di Juric, dal canto suo, ha sfruttato la velocità dei propri attaccanti e gli spazi concessi da una difesa fino a quel momento tra le migliori del campionato, con appena tre reti subite nelle prime sei giornate.

Il dato della classifica resta positivo

Nonostante il passivo pesante, Piras ha invitato a non buttare via quanto di buono costruito nelle settimane precedenti. «Non possiamo cancellare tutto per una partita», ha detto l’ex attaccante, che ha trovato un lato positivo anche nella sconfitta: «meglio perdere una partita 4-0 che perderne quattro per 1-0». Il ragionamento si aggancia alla posizione in classifica del Cagliari, che dopo sette giornate resta a quota 13 punti, al settimo posto, davanti a Juventus e Napoli in una zona di graduatoria che continua a parlare bene del percorso compiuto fin qui dalla formazione sarda.

Le scelte iniziali e il secondo tempo contestato

La serata del Brianteo ha fatto discutere anche per l’atteggiamento della squadra nella ripresa, quando il Monza ha dilagato trovando il tris con Robinson al 66’ e il poker con la doppietta personale di Varela al 79’. Piras si è soffermato anche su una singola giocata, quella di Nzola nel primo tempo, quando l’attaccante avrebbe potuto allargarsi sulla sinistra, saltare il portiere e depositare in rete a porta vuota.

Un episodio che, secondo l’ex bomber, avrebbe potuto cambiare il copione di una gara poi indirizzata diversamente, ma che non cancella la prestazione complessiva di un Cagliari ancora saldamente nella parte alta della classifica.

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