Trovata morta nel torrente a Valgreghentino, la vittima è Patrizia Caterisano: indagini in corso
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Redazione Interno
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Il Corpo riverso nel greto, il volto immerso nelle acque gelide del torrente Grenta, a Valgreghentino, nel Lecchese. È stata una scoperta tragica, quella fatta nelle prime ore di sabato 14 marzo 2026 da un uomo che stava attraversando la zona di via Kennedy, poco distante dall'edicola del paese e dal bar Fontana. La vittima, hanno poi accertato i carabinieri della Compagnia di Merate giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco e ai soccorritori del Volontariato di Calolzio, è Patrizia Caterisano, una cinquantenne residente nella frazione di Villa San Carlo, molto conosciuta in paese non solo per la sua residenza ma anche per la sua attività lavorativa. Da anni, infatti, era impiegata come commessa al supermercato Carrefour di Olginate, e il fatto che non avesse fatto ritorno a casa aveva già insospettito qualcuno, sebbene l'allarme sia scattato solo al momento del macabro ritrovamento. La salma, recuperata con l'ausilio del nucleo speleo alpino fluviale dei vigili del fuoco, è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria e trasportata all'ospedale Manzoni di Lecco, in attesa che il magistrato decida se disporre o meno l'autopsia per chiarire la dinamica esatta della morte.
Sul di Patrizia Caterisano, stando a una prima ricognizione esterna effettuata dal personale sanitario e dai militari, non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza, il che ha portato gli investigatori a concentrarsi su due ipotesi principali, al momento le più accreditate. La prima è quella di un malore improvviso, un malessere che potrebbe aver colto la donna mentre si trovava nelle vicinanze del corso d'acqua, facendole perdere i sensi e causando una caduta, fatale, da un'altezza di circa un metro. La seconda ipotesi, strettamente collegata, è quella di un incidente autonomo, una scivolata accidentale sulle pietre umide o sul terreno scosceso che costeggia il torrente, un percorso, quello che da via Bedesco porta verso Capiate, che la cinquantenne conosceva bene perché abituale per i residenti della zona. Sono proprio queste le piste che i carabinieri stanno seguendo con la massima attenzione, setacciando l'area per cercare eventuali elementi che possano confermare o smentire le prime ricostruzioni.
La serata trascorsa con amici e le immagini delle telecamere al vaglio
Un tassello importante per ricostruire gli ultimi istanti di vita di Patrizia Caterisano arriva dalla sua serata di venerdì. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la donna aveva trascorso alcune ore con degli amici e, intorno all'una di notte, si stava dirigendo verso casa, a Villa San Carlo, dopo averli salutati. Un dettaglio, questo, che ha portato gli inquirenti a concentrarsi sull'analisi delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona di Valgreghentino, piazzate in prossimità di esercizi commerciali e incroci. La visione di quei filmati, che gli investigatori stanno già acquisendo e analizzando, sarà fondamentale per verificare se la cinquantenne fosse effettivamente sola nel suo tragitto notturno, o se ci fossero altre persone con lei, e per capire con precisione l'ora in cui è transitata in determinati punti, stabilendo così una timeline certa degli eventi precedenti alla tragedia.
Il recupero della salma e il dolore dei colleghi di lavoro
L'operazione di recupero del, che giaceva in una posizione impervia nel greto del torrente Grenta, ha richiesto l'intervento specializzato del nucleo speleo alpino fluviale dei vigili del fuoco, data la difficoltà di raggiungere il punto esatto in cui si trovava la salma senza rischiare di danneggiarla o alterare la scena. Mentre i tecnici lavoravano per mettere in sicurezza l'area e restituire la salma ai familiari, sul posto è arrivato anche il sindaco di Valgreghentino, Matteo Colombo, segno della vicinanza dell'amministrazione a una famiglia e a una persona, Patrizia Caterisano, che con la sua presenza quotidiana al supermercato era diventata un volto familiare per molti residenti. E proprio a Olginate, nel punto vendita dove lavorava, la notizia ha gettato nello sconforto i colleghi, che la ricordano come una persona solare e disponibile, lasciando un vuoto difficile da colmare nel piccolo contesto lavorativo e umano in cui era inserita.
Il sopralluogo dei carabinieri e l'attesa per gli accertamenti del medico legale
Parallelamente all'ascolto di alcune persone vicine alla vittima, per cercare di capire se avesse avuto problemi di salute o se nelle ultime ore avesse manifestato disagi, i carabinieri hanno effettuato un accurato sopralluogo sul posto, coordinato dal pm di turno della procura di Lecco. L'attenzione degli investigatori si concentra ora sulla relazione che i vigili del fuoco e i soccorritori forniranno riguardo alla posizione del e alla dinamica del recupero, elementi che, incrociati con le immagini delle telecamere, potranno fornire indicazioni preziose. Sarà comunque la procura a decidere, verosimilmente nelle prossime ore, se procedere con l'autopsia: un esame che, se disposto, potrebbe chiarire senza ombra di dubbio se la morte sia sopraggiunta per annegamento, quindi con la donna ancora in vita quando è finita in acqua, o se invece sia stato un arresto cardiocircolatorio a causare il decesso, rendendo il torrente solo il luogo del ritrovamento e non la causa della tragedia.
Description: Tragedia a Valgreghentino: Patrizia Caterisano, 50 anni, trovata morta nel torrente Grenta. Indagini in corso, si valutano le ipotesi del malore o della caduta accidentale.




