Dogliani e Borgo San Dalmazzo, due tragedie simili a poche ore di distanza: ritrovate senza vita due donne allontanatesi dalle loro abitazioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il primo allarme, a Dogliani, era scattato nel tardo pomeriggio di giovedì, quando una figlia, non vedendo rientrare la madre settantenne che si era allontanata a piedi da via Torino, aveva lanciato un appello disperato anche attraverso i social network, nel tentativo di coinvolgere il maggior numero possibile di persone nella ricerca. Le squadre dei Vigili del fuoco, con i distaccamenti di Dogliani e Mondovì, insieme ai Carabinieri e a numerosi volontari, avevano immediatamente iniziato a perlustrare le aree limitrofe all’abitazione della donna, concentrandosi inizialmente sui sentieri e le zone campestri che circondano il centro abitato. Le operazioni, che si erano protratte per tutta la serata, avevano seguito ogni minimo indizio nella speranza di ritrovare in salute la settantenne, della quale, però, non si aveva più alcuna traccia dal primo pomeriggio.

Purtroppo, l’epilogo della vicenda si è rivelato drammatico: il senza vita della donna è stato infine rinvenuto nel letto del torrente Rea, nel territorio comunale doglianese. Un ritrovamento che ha gettato nello sconforto i familiari e l’intera comunità, chiudendo nel peggiore dei modi una giornata di apprensione e di mobilitazione collettiva. Mentre a Dogliani la fitta rete di soccorsi stava ancora affrontando le fasi più concitate della ricerca, un'altra situazione di analoga gravità stava maturando a poca distanza, come in una sinistra staffetta del dolore.

La seconda scomparsa nel cuneese: a Beguda l'allarme dei vicini e il ritrovamento nei pressi dello Stura

Nella frazione Beguda di Borgo San Dalmazzo, infatti, è stata un'altra donna, una settantacinquenne vedova che viveva sola, ad allontanarsi dalla propria abitazione senza fare più ritorno. In questo caso, a dare l'allarme, intorno alle 22.30, sono stati alcuni vicini di casa che, insospettiti dall'assenza prolungata e preoccupati per le sue condizioni di salute, hanno deciso di contattare i soccorsi, temendo che potesse essersi smarrita o trovarsi in difficoltà. Immediato è scattato il piano di ricerche, che ha visto l'intervento di diverse squadre specializzate, tra cui i Vigili del fuoco con il nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale) e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i quali hanno concentrato le loro batture nelle aree circostanti l'abitazione e lungo i corsi d'acqua della zona.

Anche in questo caso, le speranze di un lieto fine sono state spazzate via dal tragico ritrovamento del senza vita della donna, avvenuto nella tarda serata nei pressi del fiume Stura. Due vicende che, sebbene distinte e con dinamiche ancora al vaglio degli inquirenti, presentano inquietanti punti di contatto, segnando una giornata di lutto per l'intera provincia Granda. Su entrambi i fronti, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti del caso per ricostruire con esattezza gli ultimi istanti di vita delle due donne, in attesa di ulteriori riscontri che possano chiarire le cause che hanno portato a questi due drammatici epiloghi.

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