Canada, Mark Carney è il nuovo premier: sfide economiche e tensioni con gli Usa
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Redazione Esteri
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Il Canada si prepara a voltare pagina. Dopo quasi un decennio di governo, Justin Trudeau cede il testimone a Mark Carney, economista di fama internazionale e già governatore delle banche centrali di Canada e Inghilterra. Carney, che ha vinto le primarie del Partito Liberale con un’ampia maggioranza, superando l’86% dei voti, si appresta a diventare il nuovo primo ministro in un momento delicato, segnato da tensioni con gli Stati Uniti e da sfide economiche interne che richiedono risposte immediate.
La vittoria di Carney, che ha lasciato solo “le briciole” alla sua rivale Chrystia Freeland, ex ministra degli Esteri, arriva dopo mesi di incertezza politica. Trudeau, infatti, aveva annunciato le sue dimissioni da leader dei Liberali e da premier già a gennaio, aprendo una fase di transizione che si è conclusa con l’elezione del nuovo volto del partito. Carney, che compirà 60 anni tra pochi giorni, porta con sé un bagaglio di esperienze uniche nel settore finanziario, ma la sua mancanza di un passato politico e di un carisma travolgente solleva interrogativi su come affronterà le complessità del ruolo.
Il nuovo premier si trova davanti a un panorama internazionale complicato, in cui le relazioni con gli Stati Uniti, guidati da Donald Trump, rappresentano una delle principali incognite. Trump, noto per il suo approccio protezionista, ha più volte minacciato di imporre dazi sulle esportazioni canadesi, mettendo a rischio un’economia già fragile. Carney, che ha paragonato la situazione a una partita di hockey – sport nazionale canadese – ha dichiarato di essere pronto a “vincere” questa sfida, dimostrando una fiducia che molti interpretano come un segnale di determinazione.
Oltre alle tensioni con Washington, il Canada deve affrontare una serie di problemi interni, tra cui l’inflazione, il rallentamento della crescita e le disuguaglianze sociali. Carney, spesso definito il “Mario Draghi canadese” per la sua esperienza nelle banche centrali, dovrà dimostrare di saper tradurre le sue competenze tecniche in politiche concrete, capaci di rispondere alle esigenze di un Paese che guarda al futuro con preoccupazione.




