Milan-Cagliari 1-2, Borrelli ribalta San Siro e spegne i rossoneri
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Redazione Sport
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Milan-Cagliari 1-2 chiude la stagione di Serie A con una rimonta rossoblù a San Siro che lascia i rossoneri senza risposte dopo un avvio fulminante. Bastano meno di due minuti al Milan per trovare il vantaggio: Gimenez prolunga di testa un lancio dalle retrovie, Mina sbaglia il tempo dell’intervento e Saelemaekers si inserisce nello spazio concludendo in diagonale per l’1-0. L’impressione iniziale è quella di una gara destinata a svilupparsi in discesa per i padroni di casa, ma il Cagliari reagisce immediatamente e prende progressivamente il controllo del gioco, costringendo il Milan a rincorrere il pallone e ad abbassarsi.
La squadra di Fabio Pisacane non si scompone dopo lo svantaggio e continua a costruire occasioni con ordine e intensità. Gaetano accende il primo vero segnale della rimonta con un destro a giro che obbliga Maignan a un intervento importante. Al 20’ arriva anche il pareggio, premiando una fase della partita in cui i rossoblù riescono a occupare meglio il campo e a sfruttare le difficoltà della retroguardia milanista. Il Cagliari gioca con libertà mentale, senza la pressione del risultato, mentre il Milan appare nervoso e incapace di ritrovare continuità dopo l’inizio brillante. Il vantaggio immediato di Saelemaekers finisce così per trasformarsi in un episodio isolato dentro una partita controllata sempre di più dagli ospiti.
Il Cagliari cresce dopo il vantaggio rossonero
La prestazione del Cagliari viene accompagnata anche da giudizi molto positivi nelle pagelle, soprattutto per la capacità della squadra di mantenere lucidità a San Siro. Caprile viene descritto come padrone assoluto dell’area e delle uscite, capace di leggere in anticipo le situazioni più pericolose e di dare sicurezza all’intero reparto difensivo. I rossoblù riescono a interpretare la gara con aggressività e attenzione tattica, confermando quanto dichiarato da Pisacane alla vigilia: nessuna pressione, ma motivazioni ancora intatte nonostante la stagione fosse ormai ai titoli di coda. La squadra sarda riesce infatti a ribaltare il clima della partita, spegnendo progressivamente l’entusiasmo del pubblico rossonero.
Nel Milan, invece, emergono soprattutto le difficoltà difensive e la mancanza di equilibrio dopo il vantaggio iniziale. Maignan è tra i pochi a salvarsi grazie a una serie di interventi decisivi che evitano un passivo più pesante. Il portiere rossonero non può fare molto sui gol subiti, ma prova a mantenere in partita la squadra con diverse parate importanti. Tomori soffre per lunghi tratti la pressione offensiva del Cagliari, mentre Gabbia viene sorpreso in area in occasione della rete dell’1-1. Anche gli ingressi dalla panchina non riescono a cambiare l’inerzia della gara: Athekame porta energia ma poca concretezza, in una serata che evidenzia le difficoltà generali del reparto arretrato milanista.
Saelemaekers non basta, il Milan perde ritmo e lucidità
L’episodio del vantaggio firmato da Saelemaekers resta l’unico vero momento di continuità offensiva del Milan all’interno di una partita che col passare dei minuti cambia completamente direzione. Dopo l’1-0, i rossoneri perdono intensità e lasciano spazio all’iniziativa del Cagliari, che riesce a gestire meglio possesso e ritmo. I sardi sfruttano le disattenzioni difensive e si mostrano più ordinati anche nelle seconde palle, mentre il Milan fatica a ricostruire gioco e ad accompagnare l’azione con continuità. La serata di San Siro si chiude così con una sconfitta pesante nel punteggio e nelle sensazioni, mentre il Cagliari saluta il campionato con una vittoria esterna costruita attraverso personalità, organizzazione e capacità di reagire subito allo svantaggio iniziale.




