Modric accende il Milan, il Bologna si spegne a San Siro
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Redazione Sport
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La luce, in un match spesso opaco e tatticamente spento, l’ha fornita lui, Luka Modric, la cui classe innata ha risolto una partita che sembrava avviata verso un inevitabile pareggio. Il suo gol, il primo in Serie A, giunto al 61°, ha regalato al Milan una vittoria sofferta ma meritatissima contro un Bologna che, pur mostrando buoni propositi, non è mai riuscito a diventare realmente pericoloso. Quella di Modric è stata una prestazione da fuoriclasse, coronata da un’azione di pregevole fattura e da una resistenza fisica impressionante per un calciatore della sua età, il quale ha coperto ogni centimetro del campo per l’intera durata della gara.
Dall’altra parte, invece, è andato in scena il dramma di Santiago Gimenez, il cui avvio di stagione in maglia rossonera continua a essere costellato di occasioni sprecate e di una palpabile ansia da prestazione. L’attaccante, che ha fallito almeno un gol fatto su misura proprio dall’assist del croato, è apparso insicuro e poco reattivo, confermando le difficoltà di ambientamento che stanno caratterizzando il suo approdo in Italia. Una prestazione, la sua, che lo ha visto lontanissimo dalla forma migliore e che ha costretto la squadra a affidarsi esclusivamente al genio individuale di un compagno.
Tra i pochi a tenere testa al ritmo del match è apparso Adrien Rabiot, il cui inserimento nel centrocampo milanista – nonostante la breve conoscenza con i metodi del nuovo allenatore Massimiliano Allegri – sta già dando frutti significativi in termini di personalità e controllo. Il francese, che ha già lavorato a lungo con il tecnico livornese in passato, ha fornito prova di grande temperamento, fungendo da perno e da filtro in una zona del campo dove il Bologna ha tentato di imporre il suo gioco senza mai riuscirci davvero.




