Berbenno sotto choc per la morte del ciclista Michele Negri, il sindaco: «Saremo ai funerali»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una curva stretta, un muro che non perdona, e in pochi attimi la vita di Michele Negri, trentunenne appassionato di ciclismo, si è spezzata durante la Granfondo Internazionale BGY, una delle competizioni più seguite nel panorama amatoriale. L’incidente, avvenuto domenica mattina a Berbenno, in provincia di Bergamo, ha gettato nello sgomento non solo il mondo dello sport, ma anche un intero paese che oggi si stringe attorno alla famiglia del giovane.

Il sindaco Manuel Locatelli, visibilmente scosso, ha voluto esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale. «Questa tragedia ha colpito tutti noi», ha detto, annunciando che una delegazione del comune parteciperà ai funerali, che si terranno a Sant’Angelo Lodigiano, luogo d’origine di Negri. Quello che doveva essere un giorno di sfida e passione si è trasformato in una tragedia senza ritorno: intorno alle 10.30, mentre affrontava un tratto in discesa particolarmente tecnico, il ciclista ha perso il controllo della bicicletta in via Papa Giovanni XXIII, proprio davanti alla chiesa parrocchiale, finendo contro un muretto.

La dinamica, ancora al vaglio degli investigatori, lascia pochi dubbi sull’impatto violentissimo, che non ha lasciato scampo. Originario della provincia di Lodi ma residente a Cavenago d’Adda, Negri correva per la squadra Mp Filtri, che lo ha ricordato con un commosso messaggio: «Sarai sempre con noi». La gara, che attraversa ogni anno alcuni dei paesaggi più suggestivi della Bergamasca, è stata immediatamente sospesa, mentre i soccorsi, giunti sul posto in pochi minuti, non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

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