Berbenno sotto choc per la morte del ciclista Michele Negri durante la Granfondo
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Redazione Interno
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Mentre i corridori affrontavano la discesa nel comune di Berbenno, in Valle Imagna, Michele Negri, trentunenne originario di Sant’Angelo Lodigiano, ha perso il controllo della bicicletta in prossimità di una curva vicino alla chiesa parrocchiale, schiantandosi contro un muro. L’incidente, avvenuto intorno alle 10.30 durante la ventisettesima edizione della BGY Airport Granfondo – ex Gimondi –, è stato fatale: il giovane atleta, residente in provincia di Monza e Brianza, è deceduto sul colpo.
La gara, che quest’anno proponeva tre percorsi ad anello attraverso sei valli bergamasche e 37 comuni, si è trasformata in un dramma. «Questa è una tragedia che ha toccato anche la nostra comunità», ha dichiarato il sindaco di Berbenno, Manuel Locatelli, annunciando che una delegazione dell’amministrazione parteciperà ai funerali nel Lodigiano. «Tutta l’amministrazione – ha aggiunto – si stringe intorno al dolore dei genitori e dei familiari».
La società ciclistica di Negri lo ha ricordato con un commosso messaggio: «Sarai sempre con noi». La notizia ha scosso il mondo del ciclismo, lasciando atleti e organizzatori sotto choc. La Granfondo, nata per celebrare la passione per le due ruote e il territorio orobico, si è così trovata a fare i conti con un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle competizioni amatoriali.




